Il Tirreno

«Gabibbo, qui siamo alla disperazione»

«Gabibbo, qui siamo alla disperazione»

Davanti al ponte crollato due anni fa gli abitanti raccontano al pupazzone di Striscia la Notizia tutti i loro disagi

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AULLA. Il Gabibbo, il pupazzone rosso di Striscia la Notizia di Canale 5, ieri mattina ha fatto la sua morbida e ironica apparizione nella sfortunata frazione aullese di Stadano, da oltre due anni priva del ponte sul fiume Magra, letteralmente spazzato via dalla tremenda alluvione del 25 ottobre 2011.

Ormai non ci sono più parole per descrivere i disagi a cui sono costretti gli abitanti di Stadano e il Gabibbo, in trincea da 24 anni a difesa di chi subisce vessazioni, ha provato a dare loro voce, sempre con l'umorismo tipico delle sue origini genovesi.

Ad attenderlo erano in decine ieri mattina sul curvone di Isola e alle 9 si è presentato puntuale, con al seguito la troupe e il presidente dell'associazione "Stadano Bonaparte", Alberto Valentini, il quale è riuscito nell'impresa di portarlo nella piccola frazione aullese.

Il gruppo ha attraversato a piedi il viadotto che sovrasta l'autostrada Parma-Mare, fino alla zona del ponte crollato, alcune parti del quale sono ancora adagiate sulle sponde del Magra, mentre i piloni sono ancora al loro posto a sostenere il nulla.

La troupe ha effettuato alcune inquadrature di quel che resta del ponte, mentre gli abitanti scattavano alcune foto ricordo insieme al Gabibbo, quindi le interviste hanno potuto iniziare. A prendere la parola per primo di fronte al Gabibbo è stato Valentini, il quale ha usato il termine «disperazione» per descrivere la condizione degli abitanti, parlando dei disagi legati al fatto che per entrare ed uscire da Stadano sono costretti a percorrere la strettissima e pericolosa corsia di emergenza dell'autostrada, con il flusso veicolare regolato da un semaforo che fa perdere minuti preziosi quando ci si reca al lavoro. «E' un disagio continuo, sono più di due anni che il ponte è crollato - ha aggiunto Valentini - e ancora non abbiamo niente. Hanno fatto soltanto un paio di progetti, non si parla ancora di realizzazione e i bambini per andare a scuola non hanno più il pulmino, gli anziani non riescono ad andare a fare compere perchè a Stadano non c'è nulla. I mezzi pubblici prima riuscivano a passare, quando c'era il ponte, ora non possono transitare sulla corsia di emergenza dell'autostrada perchè è troppo stretta. Più volte, poi, abbiamo cercato di contattare i politici, ma questi vengono soltanto a raccontarci un sacco di frottole" ha concluso, invitando il commissario prefettizio Franca Rosa a visitare Stadano.

Anche una mamma, Monia Peduto, è stata interpellata dal Gabibbo, accompagnata dal figlio che frequenta le elementari e che non può più prendere il pulmino per andare a scuola: «Ci mandano un taxi, un bimbo di 6 anni - ha spiegato la mamma - deve prendere un taxi per andare a scuola, offerto dal Comune dopo insistenze. Gli altri genitori riescono a portare loro i figli a scuola, ma mentre prima ci si arrivava in 5 minuti ora ce ne vogliono 15 o 20».

Alcune anziane signore hanno illustrato i loro disagi per andare a fare compere o semplicemente dal dottore.

Altri hanno parlato della corsia d'emergenza dell'autostrada, e del rischio di venire schiacciati nel caso di un incidente con protagonisti mezzi pesanti, e chi ha affrontato il tema della sicurezza legandolo al fatto che l'ambulanza, pur con un codice rosso, deve fermarsi al semaforo, perdendo minuti potenzialmente preziosi per la vita di chi deve essere soccorso, come ha fatto Roberto Cipriani, presidente della Croce Rossa Italiana di Albiano Magra: «Capita decine di volte in un anno che siamo costretti ad aspettare al semaforo 5, 6 minuti all'andata e 5, 6 minuti al ritorno nel soccorso ad una persona che ha bisogno di cure». ha sottolineato Cipriani.

Terminate le interviste, il Gabibbo e la sua fedele troupe hanno raggiunto Firenze per affrontare il discorso del ponte di Stadano con i dirigenti e i tecnici della Regione Toscana, dai quali i cittadini di Stadano, da tempo, attendono soltanto che venga annunciata una data certa per l'inizio dei lavori.

Il “futuro” ponte di Stadano fu presentato in pompa magna in occasione del primo anniversario dell'alluvione, nell'ottobre 2012.

In quella occasione i tecnici nella sala consiliare del municipio aullese spiegarono che potrebbe essere il primo ponte ecologico italiano, visto che sarà in grado di produrre l’illuminazione autonomamente attraverso pannelli fotovoltaici e un generatore eolico.

Secondo quel progetto, sarà un ponte sospeso per evitare il contatto con l’acqua del fiume Magra e la sua campata sarà di 140 metri. Durante la presentazione fu anche fornita una data per l'inizio dei lavori: aprile 2013, per la durata fra i 10 e 12 mesi e la conclusione nella primavera del 2014.

E ora? Ci penserà il Gabibbo, fra una decina di giorni, sugli schermi di Canale 5.

Gianluca Uberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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