Sicurezza
Erosione, il Comune vigila sul piano delle scogliere
L’assessore Andrea Gabrielli: «Ci fidiamo dei tecnici ma staremo attenti non vogliamo che queste nuove opere spostino l’erosione da noi»
MONTIGNOSO. «Non vogliamo che l'erosione colpisca anche noi e vigileremo per evitarlo». Sono parole dell'assessore all'ambiente del comune di Montinoso Andrea Gabrielli, costretto a constatare l'impotenza del suo Comune nei confronti di decisioni che vengono prese a livello provinciale e regionale. Anche se la partecipazione politica è attiva. «Noi ci fidiamo- continua Gabrielli- ma non vogliamo che l'erosione si sposti».
I fatti stanno così: la costa apuana si erode a vista d'occhio, anno dopo anno, un fenomeno che però, stranamente, non ha mai interessato Cinquale e Versilia. In pratica l'erosione si fermava, magicamente, al confine tra il comune di Massa e quello di Montignoso. Ma i tempi sembrano cambiati: nelle ultime stagioni, infatti, è stato sollevato il dubbio da parte dei balneari di Montignoso, che i lavori antierosione, i cui progetti sono stati modificati più e più volte, potessero danneggiare, piuttosto che proteggere, anche la loro costa.
La Provincia ha sempre rassicurato, ma al Comune non basta di certo. Poco prima di Natale si è svolta l'ultima riunione a Palazzo Ducale, con i tecnici della provincia e quelli della regione, per fare il punto della situazione sui lavori antierosione. Tutto fermo al momento, tranne la preoccupazione dei balneari di Montignoso e dell'amministrazione, che teme di veder arretrare la spiaggia, magari proprio a causa, o per effetto, di quelle barriere, scogliere rigide, che si fermeranno alla foce di Poveromo.
«Per il momento- spiega l'assessore Gabrielli- le famose scogliere non dovrebbero essere costruite sul territorio di Montignoso, ma fermarsi prima. L'ultima a Poveromo. Ma abbiamo scoperto anche noi da poco che il progetto potrebbe prevedere un'ulteriore barriera proprio poco dopo il Cinquale. I tecnici non escludono infatti che potrebbe servire per non inficiare il lavoro delle altre scogliere che si estenderanno verso Carrara. Noi ci fidiamo dei tecnici - conclude l'assessore- ma vigiliamo, perché non vogliamo che, mettendoci le mani come si suol dire, la situazione peggiori anche per noi». L'assessore fa riferimento ad un terzo lotto di lavori, che nasce dalla collaborazione tra enti, affidato nelle mani del comune di Massa, con la regia di Firenze e un finanziamento di 1,8 milioni di euro. Nel nuovo progetto si valuta, per l'appunto, l'allungamento dell'argine del Magliano, lato Viareggio e l'eventuale realizzazione di un altro setto prima del Versilia. Se aggiungere o no un'altra scogliera verrà deciso nei prossimi mesi.
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