Gioco
Donazioni di sangue in crescita in città grazie all’Avis
MASSA. Massa ha un cuore veramente grande. A dirlo sono i numeri: quasi seimilacinquecento donazioni effettuate dai donatori Avis (Associazione volontari italiani sangue) durante l'anno appena...
MASSA. Massa ha un cuore veramente grande. A dirlo sono i numeri: quasi seimilacinquecento donazioni effettuate dai donatori Avis (Associazione volontari italiani sangue) durante l'anno appena trascorso.
Un numero che porta la nostra città verso le prime posizioni in Toscana per donazioni e - finalmente - riempie quel vuoto causato dalla mancanza di notizie felici. Poi c'è un motivo di orgoglio, si perchè quelle 6492 donazioni effettuate nel 2013 (di cui 4070 di sangue, 2368 plasmaferesi e 46 plasmapiastrinaferesi) sono cresciute rispetto al 2012,di 365 unità; così come sono aumentati i donatori, quattrocento in più. Quanti sono i donatori? A Massa ci sono 3052 iscritti Avis (1743 uomini e 1309 donne) al cui interno non mancano gli stranieri: un totale di 106 persone divise in 72 maschi e 34 femmine. Donare è un atto spontaneo, non ha finalità. Si fa perchè aiuta. Accanto alla donazione poi c'è anche l'attività dei collaboratori volontari dell'Avis, attività che dura tutto l'anno con impegno e attenzione.
E anche questo aiuta. «Ogni anno – spiega il presidente Avis di Massa Carlo Bellanti - partiamo con le scuole superiori della città. Facciamo conferenze e incontri insieme ad un medico e un rappresentante dell'Avis. Molti ragazzi sono invogliati a venire così li passiamo a prendere e li portiamo al centro trasfusionale. Mediamente riusciamo a fare circa cento studenti ogni anno».
Gli incontri però non si fermano qui, l'attività di informazione avviene anche negli asili, nelle scuole elementari, dove con divertimento viene lasciato materiale informativo ai genitori dei bambini. Poi, anche se non sono molte le persone che decidono di partecipare, ai piccoli studenti viene sempre lasciato un regalo, un ricordo dell'incontro. «E' un'attività che svolgiamo ormai da sei anni – spiega Bellanti - speriamo di trovare sempre qualche nuovo volontario e che la voce si sparga anche in altri ambienti, nel 2013 sono venuti al centro circa settanta genitori. Colgo l'occasione per ringraziare tutti i donatori, i volontari e il personale medico, perchè ogni loro azione e scelta può salvare una vita».
Un'azione - quella dei volontari Avis – capillare, che prosegue nelle strade, nei centri commerciali, fuori dai negozi, così si distribuisce qualche volantino oppure si fermano i passanti per una semplice chiaccherata sull'utilità e il valore della donazione. Solo così è possibile sensibilizzare e far crescere le donazioni, basti pensare che nel 2001 erano appena 1500. Si...Massa ha un cuore veramente grande.
Alessio Profetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google