Il Tirreno

Conflitto d’interessi, la maggioranza: stop alla denigrazione

Conflitto d’interessi, la maggioranza: stop alla denigrazione

I partiti: «A Carrara è normale avere legami con il lapideo, ma il nuovo regolamento sarà un cambiamento radicale»

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CARRARA. «Basta con la denigrazione, l’amministrazione risponderà con i fatti»: i Partiti di maggioranza che sostengono l’amministrazione Zubbani, in una nota, «denunciano con forza e respingono il metodo adottato da consiglieri e gruppi dell’opposizione i quali, anziché affrontare e contribuire a risolvere i problemi della città hanno scelto una strategia basata sulla denigrazione e delegittimazione di consiglieri e amministratori comunali».

E aggiungono: «I recenti episodi che hanno visto oggetto di denunce pubbliche amministratori comunali amministratori i quali, per motivi professionali, svolgono attività legate al settore del marmo, sono il segnale di un imbarbarimento inaccettabile dei metodi del confronto che vengono a basarsi sulla denuncia fine a se stessa con il solo scopo di delegittimare non solo la politica nel suo complesso ma anche l’attività della Pubblica Amministrazione», scrivono Pd, Psi, Carrara Futura, Partito Repubblicano; Sel Sorridi Carrara, Federazione della Sinistra.

E proseguono: «Vivere e lavorare a Carrara, città nella quale sono attive cento cave, e in un distretto nel quale operano mille aziende attive sia nel lapideo sia attività collegate significa avere, direttamente o indirettamente, legami con un comparto che non è fatto solo di imprese ma anche di addetti ai lavori a tutti i livelli che hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale della Comunità e che non meritano di essere oggetto di sospetto nel momento in cui svolgono un’attività amministrativa né, tanto meno, devono essere preventivamente esclusi dalla vita pubblica o sospettati di pratiche poco chiare mentre l’Amministrazione è impegnata, assieme alla regione Toscana, a ridefinire il quadro normativo relativo all’attività di estrazione del marmo. Un atto di democrazia e di trasparenza come la pubblicazione di redditi e attività professionali di consiglieri e amministratori comunali è stato trasformato in occasione per individuare nelle attività correttamente indicate interessi poco chiari e cogliere possibili degenerazioni. Non tutti, purtroppo, sono ricchi ereditieri che possono permettersi di far politica con un reddito di ottomila euro l’anno ma molti, anche a Carrara, vivono del loro lavoro e fanno politica per passione e senso civico mettendo le loro capacità al servizio della collettività».

Insistono i partiti di maggioranza: «Dai movimenti di opposizione, e dai loro rappresentanti, ci saremmo aspettati critiche per le cose fatte o da fare e non certo illazioni, supposizioni e maldicenze da cortile che testimoniano una degenerazione che non intendiamo accettare e che contrasteremo con la ragione e con il lavoro dei partiti e dei loro rappresentanti in Consiglio comunale e all’interno dell’Amministrazione impegnata, non a parole, nel radicale cambiamento del regolamento per lo sfruttamento delle cave che forse proprio chi denuncia vorrebbe bloccare con metodi e sistemi perversi. I Partiti che compongono la maggioranza del Comune di Carrara invitano perciò il Sindaco e la giunta a proseguire nel loro impegno per affrontare, con il loro pieno sostegno, i problemi della città ben sapendo che saranno i cittadini gli unici a giudicare il valore e la qualità dell’azione amministrativa», concludono il loro documento.

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