Il Tirreno

Barani: «Io sindaco? Meglio il gregario»

Barani: «Io sindaco? Meglio il gregario»

Il senatore: non vorrei ricandidarmi ma sono pronto pur di rilanciare Aulla che in questi anni è stata distrutta

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AULLA. «Io non vorrei ricandidarmi a sindaco, vorrei fare il gregario, che so: l’assessore, il capogruppo, il consigliere, l’esterno, il padre nobile. Quello che conta è il programma per rilanciare Aulla, distrutta in questi anni. Il suo valore immobiliare è calato di due terzi, pensiamo di fare una class action contro la Regione», dice a proposito della cura del Magra e dell’alluvione del 2011. «I miei esperti hanno ipotizzato un danno di un miliardo di euro, da dare alla popolazione». Parla proprio come un fiume in piena il senatore Lucio Barani (Popolo della Libertà-Nuovo Psi, aderente al Gruppo Grandi Autonomie e Libertà). Oggi pomeriggio ad Albiano Magra si incontrerà con “i suoi” per mettere nero su bianco un programma politico da fare firmare ai sedici che faranno parte della lista elettorale civica che sta elaborando in vista delle prossime amministrative. E per decidere il candidato a sindaco.

«Ho fatto il sindaco di Aulla per 14 anni, e gradirei non ricandidarmi, ma sono disponibile. Pronto a fare il sacrificio. Dico sacrificio, perché secondo la legge Monti che anche io firmai, in caso di elezione la carica di sindaco sarebbe incompatibile con quella di senatore. Sono però eleggibile: per cui se mi candidassi e diventassi sindaco mi dimetterei poi da senatore». La prima cosa che farebbe se diventasse sindaco? «Toglierei la cittadinanza onoraria di Aulla al governatore Rossi... Ma ripeto, preferirei fare il gregario, per aiutare la mia città che un tempo aveva il reddito procapite più alto nella provincia».

Se la prende anche con l’ex sindaco (sfiduciato) Roberto Simoncini.

Fin qui le cose dette a caldo.

Mentre in un documento, Barani, afferma che «Occorre valorizzare Aulla puntando sulle vocazioni e le caratteristiche della città che ha bisogno anche di essere salvaguardata dagli attacchi strumentali cui è stata sottoposta a seguito dell'alluvione del 2011 che hanno determinato un chiaro danno di immagine per la nostra comunità».

In merito all’alluvione del 2011, a proposito della «la cura e manutenzione del Magra, nonché degli impianti e delle strutture preposte a mantenere il fiume entro i livelli di sicurezza», Barani afferma: «Consapevoli che c'è già un'indagine in corso per accertare le responsabilità di quanto accaduto quel fatidico 25 ottobre, riponendo piena fiducia nel lavoro che sta portando avanti la Procura di Massa, nel programma elettorale potrebbe quindi trovare spazio l'ipotesi di intentare una class action contro quella mala-politica che si è fatta scudo di una cittadinanza flagellata con il solo fine di nascondere le proprie inadempienze a danno dell'immagine di Aulla». Parla dei ragazzi che studiano nei container-aule da tre anni, del poliambulatorio, «già approvato da Comune, Provincia, Regione, Autorità di Bacino e Asl con relativi stanziamenti di diversi milioni». «Ricordiamo ai nostalgici del comunismo (leggi Pd) che il muro di Berlino è stato abbattuto nel 1989 e non consentiremo che, come certa parte politica propone, un mostro di cemento superiore ai quattro metri di altezza venga ricostruito ad Aulla lungo viale Lunigiana».(c.car.)

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