Il dolore
«Atn, no alla disdetta dei contratti integrativi»
CARRARA. «Il Pd di Massa-Carrara è stato convinto attore nella difficilissima partita della riorganizzazione del Trasporto Pubblico Locale»: inizia così un documento del Pd provinciale che fa il...
CARRARA. «Il Pd di Massa-Carrara è stato convinto attore nella difficilissima partita della riorganizzazione del Trasporto Pubblico Locale»: inizia così un documento del Pd provinciale che fa il punto sul Trasporto pubblico locale (Tpl), in cui si spiega, fra l’altro, che ci sono tensioni in atto fra i vertici aziendali e i lavoratori. «A livello provinciale - si ricorda - è stata costituita, a partire da Agosto 2009, Autolinee Toscana Nord srl, società partecipata dai comuni di Carrara e Massa, attraverso Cat spa, e da Ctt (Compagnia Toscana Trasporti), come gestore del servizio di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano su gomma in previsione della gara regionale per l’affidamento del servizio Tpl. La gara sarà bandita e affidata a nuovo gestore, italiano o estero, entro la fine del 2014. Ad oggi, in questo quadro di cambiamento epocale, dobbiamo, purtroppo, registrare delle problematiche tra i vertici di Atn srl e i lavoratori dell’azienda».
«Il motivo del contendere - si aggiunge - riguarda la minaccia della disdetta degli accordi di secondo livello, ovvero i contratti integrativi, effettuata dai vertici aziendali, revoca, che, una volta portata a termine, si ripercuoterebbe negativamente sulla busta paga dei lavoratori».
Secondo il Pd, «In questo contesto può essere utile rammentare l’accordo stipulato nel Luglio 2011, presso la sede della Provincia di Massa-Carrara, tra azienda e sindacati, a fronte di un rischio di 13 esuberi, fu sottoscritto da parte dei lavoratori un vero e proprio accordo di solidarietà, primo esempio a livello regionale, che andava a decurtare la busta paga di ogni singolo lavoratore per ben 14 mensilità. A fronte di questo, l’azienda si impegnava a confermare un premio di risultato consolidato, frutto di precedenti contrattazioni, e, tra le altre cose, a verificare la possibilità di trasformare i contratti part-time presenti in azienda a full-time. La riorganizzazione del Trasporto Pubblico Locale, il miglioramento del servizio verso la cittadinanza, l’abbattimento dei costi attraverso economie di scala, la strutturazione di un sano ed efficiente sistema regionale del trasporto, questi erano e rimangono gli obiettivi principali che il Partito Democratico, sia a livello locale che a livello regionale, deve perseguire, in questo senso vanno impiegate le energie di tutti gli attori in campo. Occorre, quindi, evitare che anche la nostra provincia, a parere della segreteria provinciale del Partito democratico, sia attraversata da tensioni sociali, nessuno di noi ne sente infatti il bisogno, quali proteste o scioperi, già visti recentemente in città vicine alle nostre come Genova, Firenze, Livorno e Pisa».
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