Il dolore
Toti, un massese alla corte di Berlusconi
Dalla direzione del Tg4 a coordinatore organizzativo di Forza Italia: il Cavaliere sceglie ancora il made in Massa Carrara
MASSA. Di lui, fino a qualche giorno fa si diceva che, a Mediaset, fosse l'uomo più vicino a Silvio Berlusconi, ancora più di Mauro Crippa, potente direttore generale informazione dell'azienda del Biscione, direttore dei direttori quindi. Adesso la stessa cosa si può dire prendendo l'altra “azienda” del Cavaliere: Forza Italia.
Sarà lui, infatti, Giovanni Toti, 45enne direttore di Studio Aperto e Tg4, massese doc, il nuovo numero due del partito azzurro, subito dopo il “padre fondatore” Berlusconi. Di ufficiale ancora nulla. Siamo ancora nella fase delle voci, ma la nomina potrebbe arrivare proprio oggi. A giorni, infatti il Cavaliere nominerà tre vice presidenti “dialoganti e sostanzialmente dal volto moderato”, con specifiche e distinte funzioni: uno per l’Italia, uno per l’Europa e i rapporti internazionali e uno per i rapporti con il Parlamento. Per l'Italia, il preferito, sembrerebbe essere proprio Toti.
D’altronde gli indizi per crederlo ci sono tutti. Toti nella guerra fra falchi e colombe del Pdl si schierò apertamente tra i primi ed è noto per i suoi editoriali sulla giustizia – in particolare sul caso Ruby – infuocati e critici nei confronti della magistratura, proprio come piacciono al Cavaliere. Girano poi voci, sulla stampa, che Berlusconi gli abbia consigliato la dieta e il tipo di vestito adatto, perché, si sa, che la forma in Forza Italia, è molto importante. È cosa nota poi che il leader indiscusso di Forza Italia punti su volti nuovi da arruolare nel partito, anche per reggere la sfida della novità Renzi nella sinistra. Toti, quindi, diventerà con ogni probabilità, il front man di Forza Italia, quello che si dovrà confrontare con l'altro nuovo e giovane leader del Pd, Matteo Renzi, a partire dalla campagna elettorale per le prossime elezioni europee.
Ma chi è Giovanni Toti? Classe 1968, figlio degli ex proprietari dell'hotel Excelsior di Marina di Massa, ha iniziato la sua carriera politica militando tra i socialisti. Negli anni '80, gli anni che precedettero Mani Pulite, con Craxi al potere, il Toti poco più che ventenne diventa segretario dei Giovani Socialisti. Poi, all'età di 28 anni, va a Milano e inizia la sua carriera a Mediaset, dove ha passato il resto della sua vita professionale. Inizia come stagista a Studio Aperto e poi, piano piano, sale tutti i gradini della comunicazione: da redattore di cronaca a caposervizio, da caposervizio a caporedattore di politica, poi vicedirettore e infine nel 2010 direttore di Studio Aperto. Nel 2012, dopo il licenziamento di Emilio Fede, un'altra mostrina al petto: la nomina a direttore del tg4. Giovane e con una carriera nel campo della comunicazione Giovanni Toti è sicuramente uno dei candidati favoriti per diventare l’anti-Renzi. Così, dopo Bondi, Verdini, Gasparotti, Berlusconi assurge nel suo olimpo un altro apuano. E dire che questa è terra anarchica.
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