Toscana
L’analisi dell’immobiliarista: ma i prezzi sono calati, a parte alcune eccezioni
CARRARA. «Non si può parlare di prezzi di mercato, perché per quel che riguarda i fondi commerciali si va davvero ad personam: ognuno fa il suo prezzo, c’è chi preferisce calare i canoni, pur di non...
CARRARA. «Non si può parlare di prezzi di mercato, perché per quel che riguarda i fondi commerciali si va davvero ad personam: ognuno fa il suo prezzo, c’è chi preferisce calare i canoni, pur di non lasciare i locali vuoti e chi invece rimane fermo sulle vecchie cifre e quello che, con l’avvento dell’euro avevano fatto registrare un’impennata».
A fare un excursus sulla situazione “caro-affitti” è l’immobiliarista Giuseppe Papa, uno che il settore lo conosce davvero bene.
Se una stima precisa è pressoché impossibile però una media si può azzardare.
Ecco quindi che a Carrara, fino a qualche anno fa gli affitti andavano da 25 euro al metro quadro (in via Roma) fino a 20 e 15 in altre zone del centro storico. Per un locale di circa 40 metri quadri quindi si arrivava a pagare, in media, circa 1000 euro d’affitto.
Adesso- fanno notare gli addetti ai lavori - il mercato è cambiato: gli affitti sarebbero scesi del 20 o 30%. In sostanza chi vuole affittare deve “accontentarsi” di 500 o 600 euro. Naturalmente ci sono le eccezioni e a fare il prezzo sono sempre i proprietari.
Per Marina si parla invece di un 10-15% in più, di media per le locazioni commerciali. E quindi per un fondo di 40 metri l’affitto si aggira sui mille euro.
Ma anche a Marina, parola di immobiliaristi, soffiano forte i venti di crisi: tanto che per poter affittare i proprietari devono essere pronti a scendere fino a 7/800 euro. C’è chi si adegua e chi invece non ne vuole sapere e continua a tenere il canone più alto rischiando anche di tenere i locali sfitti.
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