Il Tirreno

Dussmann rilancia il referendum sulle ore

Riproposti i tagli a Carrara e in Lunigiana dove i dipendenti avevano detto “no”

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CARRARA. Dussmann rilancia il referendum tra i lavoratori con la proposta di accordo per un taglio del monte ore di circa l’11 per cento.

Incassato il via libera dai dipendenti che operano nel servizio di pulizie negli ospedali di a Massa e di Pontremoli, la srl torna a tastare il polso della situazione a Carrara, Fivizzano e nei distretti della Lungiana dove i lavoratori lo scorso dicembre avevano risposto picche.

Dussmann srl torna infatti a consultare i suoi dipendenti e rilancia l’ipotesi di accordo sulla riorganizzazione del lavoro che prevede un taglio del monte ore intorno all’11 per cento.

Nei tre siti che lo scorso dicembre avevano “bocciato” la proposta, il monoblocco di Carrara, l’ospedale di Fivizzano e i distretti della Lunigiana, sono ricomparsi in queste ore i verbali che sintetizzano la soluzione proposta dalla società, e che per essere considerati “approvati” dovrebbero raggiungere il 90 per cento delle adesioni.

Gli addetti alle pulizie di Massa e Pontremoli, lo ricordiamo, hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo 6 giorni fa, firmando il nuovo contratto, che comporta per loro una riduzione della busta paga ma li mette al riparo dal rischio di licenziamenti.

La riduzione del personale resta invece un’ipotesi sul tavolo per i lavoratori dei tre siti “dissidenti”, dove Dussmann è tornata a rilanciare il “referendum”, nella speranza di riuscire a strappare i consensi necessari a ratificare l’accordo su tutto il fronte.

Al monoblocco di Carrara la situazione sembra quanto mai sul filo del rasoio: il referendum di dicembre non ha raggiunto la soglia del 90% per sole 9 firme, che nel frattempo sono diventate 8.

Un dipendente ha infatti deciso di licenziarsi, andando a sottrarre un voto al fronte del “no”: secondo le rsu però, l’uscita di questo lavoratore, che aveva un contratto di 15 ore, insieme al pensionamento avvenuto qualche settimana fa di un’altra dipendente, con un contratto di 40 ore, contribuiscono anche a ridurre l’esubero quantificato dall’azienda, che passa dalle 140 ore di due mesi fa alle attuali 80 ore.

Le rsu auspicano quindi che alla luce di questi nuovi calcoli, la società Dussmann rinunci ai licenziamenti, ribadendo comunque che nella realtà dei fatti, di ore in esubero non ce ne sono affatto visto che – secondo i rappresentanti dei lavoratori – qualche dipendente più “vicino” alla srl, farebbe ancora gli straordinari per portare a termine gli interventi di pulizia.

La vertenza, quindi resta aperta per una parte dei lavoratori.(c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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