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Da Sandro Bondi a Gasparotti ecco tutti gli apuani di Silvio

Da Sandro Bondi a Gasparotti ecco tutti gli apuani di Silvio

MASSA. Denis Verdini, Sandro Bondi, Roberto Gasparotti e adesso anche Giovanni Toti. Eccoli gli uomini del Cavaliere made in Apuania, “fedelissimi”, accomunati dal luogo di nascita: la provincia di...

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MASSA. Denis Verdini, Sandro Bondi, Roberto Gasparotti e adesso anche Giovanni Toti. Eccoli gli uomini del Cavaliere made in Apuania, “fedelissimi”, accomunati dal luogo di nascita: la provincia di Massa-Carrara. Toti, infatti, è solo l'ultimo degli apuani ad acquisire un ruolo di primo piano nel partito di Berlusconi.

Uno dei primi fu Denis Verdini, che con il Cavaliere, oltre al colore politico, condivide anche la tendenza a bazzicare i tribunali. Nato a Fivizzano nel 1951 entra a far parte di Forza Italia nel '95 dopo la vittoria del partito alle elezioni politiche del '94. Dopo una carriera nel consiglio regionale viene eletto alla Camera nel 2001. Nel 2008 viene nominato Coordinatore Nazionale di Forza Italia e gestisce la fusione del suo partito con An, da cui nascerà poi nel 2009 il Pdl. È tra l'altro titolare del 15% delle azioni della società editrice del quotidiano affezionato al Cavaliere, Il Foglio. Diversi i procedimenti giudiziari nel suo curriculum: dagli appalti sul G8 alla cosodetta “cricca” della P3 è indagato dalle procure di Firenze e di Roma per il reato di concorso in corruzione.

Sempre dalla Lunigiana (Fivizzano) viene un altro “cocco” di Berlusconi, Sandro Bondi, classe 1959, che dopo una militanza nella Fgci e un mandato da sindaco per il Pci, cambia sponda e viene arruolato dal Cavaliere in Forza Italia negli anni '90. Dal 2005 al 2008 è il coordinatore del partito e dal 2008 al 2011 ha ricoperto la carica di Ministro dei Beni e delle Attività culturali del quarto Governo Berlusconi. Diventa anche coordinatore nazionale del Pdl nel 2009, anno quindi della sua fondazione e ora, con lo scioglimento, è tornato in Fi.

Infine, tra gli uomini del Cavaliere, c’è Roberto Gasparotti, carrarese di origine, personaggio poco esposto ma fondamentale nell’epopea berlusconiana. Gasparottii è l'alter ego di Berlusconi, colui che ha “creato” il personaggio e lo ha accompagnato in tutti i vent'anni di storia. Dopo gli esordi a Teletoscana Nord, si trasferisce a Milano nell'81 come cameraman a Canale5 e poi dalla discesa in campo diventa il responsabile assoluto dell’immagine televisiva del Cavaliere, ha diretto i suoi videomessaggi e organizzato le convention di Fi e del Pdl.(m.c.)

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