Sicurezza
Così Mazzi ha ideato l’agguato omicida
Il nucleo investigativo ha ricostruito la notte di Natale. Intanto la squadra mobile indaga sui fatti del Baraonda
MASSA. Continua il lavoro della squadra mobile e del nucleo investigativo dei carabinieri per ricostruire l’accoltellamento del Baraonda e il duplice omicidio di piazza Mercurio la notte di Natale. Le versioni fornite da Giacomo Pucci, il ventiseienne arrestato per tentato omicidio, e Andrea Mazzi, 21 anni, accusato di aver ucciso Andrea Fruzzetti ed Enrico Baria, non convincono gli inquirenti. Pucci nega di aver colpito i ragazzi finiti all’ospedale, Mazzi invece dice di aver trovato il pugnale alla Rambo e di essersi difeso da un’aggressione (la ricostruzione potete leggerla sul giornale del 10 gennaio).
Di pari passo con gli accertamenti del nucleo investigativo lavora la squadra mobile agli ordini di Antonio Dulvi Corcione: gli agenti stanno cercando di capire se chi ha devastato il Baraonda lo ha fatto per dare una lezione al titolare Michele Bardazzi. Trovate le prove il collegamento con la guerra tra bande sarebbe automatico e renderebbe ancor più fosco lo scenario di questa storia che sta terrorizzando un’intera città.
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