Il Tirreno

«Caro affitti, così via Muttini si spopola»

di Alessandra Vivoli

La commerciante Marosa Corradi: in 62 abbiamo chiesto agevolazioni, ci hanno risposto picche. Dopo 40 anni trasloco

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CARRARA. «L’appello contro il caro-affitti? Noi negozianti di via Muttini lo abbiamo lanciato due mesi fa. Ma non è successo nulla, nessuno ci è venuto incontro. Anzi, qualcuno ha dovuto chiudere e c’è chi, come me, dopo quarant’anni, si trova a cambiare sede».

A parlare è Marosa Corradi, storica commerciante storica di Marosa Pelle, in via Muttini. Dopo quarant’anni, ai primi di febbraio traslocherà in via Capitan Fiorillo.

«È una storia che parte da lontano e che è diventata via via più pesante- spiega - Abbiamo raccolto 62 firme e inviato un lettera alla residenza Paradiso, proprietaria della maggior parte di fondi per chiedere, in un momento di crisi come questo, che ci venisse incontro abbassando un po’ i prezzi. Ebbene ci hanno risposto picche: adesso molti di noi si stanno trasferendo da altre parti. O addirittura pensano di chiudere i battenti».

Una denuncia, a chiare lettere, del problema del caro-affitti che conferma quanto dichiarato, in una lettera aperta pubblicata ieri sul nostro giornale, da un’altra commerciante di Marina, Francesca Baratta.

«Caro affitti: in via Muttini i negozi chiudono o traslocano». «Purtroppo le cose stanno così da tempo - continua la Corradi, che oltre ad essere una del settore è anche vicepresidente del Centro commerciale naturale di Marina - I prezzi per un fondo raggiungono una media di 1600 euro: un conto davvero salato per chi, in fondo al mese deve fare i conti con incassi dimezzati e una crisi che non accenna a mollare la presa».

Insomma una situazione che per molti negozianti sarebbe divenuta insostenibile.

«E non solo in questa strada - mette in luce la Corradi - Tente attività sono costrette a chiudere: io ho scelto di trasferirmi e spero che via Capitan Fiorillo possa diventare un’altra via Rinchiosa con eventi e iniziative ogni settimana». E infine conclude: «Noi commercianti ce la stiamo mettendo tutta per risollevare il settore e il territorio: gli sconti al 70% lo dimostrano. Rinunciamo a parte del guadagno per non tenere pieni i magazzini».

Traversi: troppi fondi sfitti: incentivi alle nuove aperture. Sulla vicenda del caro-affitti dice la sua l’assessore di riferimento delle Attività produttive, Fabio Traversi. «Non possiamo intervenire sui prezzi applicati dia privati perché non ne avremo facoltà - spiega Traversi - Ma i numeri parlano chiaro e dovrebbero anche far riflettere: a Carrara i fondi sfitti sono 101. Ebbene per fare in modo che il circuito degli acquisiti riparta credo sia il momento di avviare un percorso politico, partendo proprio da questi dati».E l’assessore al commercio ha già le idee chiare: «Il primo passo sarà portare in giunta questa riflessione - annuncia Traversi - l’obiettivo è infatti incentivare le nuove aperture con alcuni sgravi fiscali. In passato lo aveva fatto l’assessore Zanetti e credo che anche adesso bisogna muoverci in questa direzione, mettendo allo studio alcuni modi per fare riaprire serrande che ormai da anni restano chiuse».

E aggiunge: «Ai privati possiamo solo rivolgere un appello - conclude Traversi - Dai fondi sfitti non si ricava nulla, in momenti difficili forse sarebbe meglio applicare dei prezzi un po’ più contenuti e dare un contributo alla città ridando lustro a zone in cui sono più i negozi chiusi che quelli aperti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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