Il Tirreno

Boggi presenta il suo reddito

Boggi presenta il suo reddito

Consegnati i dati al Comune per la pubblicazione: «126mila euro frutto del mio lavoro»

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CARRARA. Il consigliere del Pd Lucio Boggi ha deciso di fare retromarcia e mercoledì ha consegnato il curriculum e la dichiarazione dei redditi per la pubblicazione sul sito del Comune. Evitata la sanzione, e si allinea alla condotta del resto del consiglio comunale (come prevede la normativa sulla trasparenza), ma si sfoga: «Mi hanno preso per sfinimento».

Intanto con i suoi 126 mila euro di reddito annuo, si guadagna il titolo di politico più ricco della città. I dati di Boggi, ha confermato il segretario generale del Comune, Pietro Leoncini, sono già a disposizione degli uffici competenti che provvederanno a pubblicarli online a stretto giro.

Boggi era l’unico consigliere a non aver adempiuto a quello che oggi è un obbligo di legge e rischiava una sanzione dai 500 ai 10mila euro.

A spingere l’esponente del Pd alla retromarcia, non è stato però lo spauracchio della multa, ma piuttosto le pressioni arrivate un po’ da tutti i fronti. Boggi racconta che anche i suoi compagni di partito hanno dato vita a un’opera di convincimento, insistendo che con il suo “no” alla pubblicazione dei dati, sarebbe stato il solo consigliere a non ottemperare alla legge.

Ma il pressing più assillante, racconta il consigliere del Pd, è arrivato dal Movimento 5 Stelle: «Mi hanno preso di mira fin dall’inizio della legislatura».

Una pressione che, secondo il consigliere, si sarebbe intensificata nelle ultime settimane, con la vicenda dell’incompatibilità prima, e con il caso dei dati sul reddito dopo, che hanno dato vita ad un’accesa bagarre politica, approdata anche in consiglio comunale.

Tanto rumore per nulla, verrebbe da commentare oggi, dopo la retromarcia del consigliere: in realtà non è proprio così, come spiega lo stesso Lucio Boggi, illustrando le ragioni che lo avevano spinto a negare il consenso alla divulgazione dei suoi dati: «Pubblicare un reddito come il mio in un momento in cui la gente è arrabbiata per la crisi... lo scorso anno, dopo che si è saputo quanto guadagnavo, la gente per strada mi fermava e mi accusava di sottrarre denaro pubblico alla collettività e posso garantire che non è stato piacevole» ricorda il consigliere, che lancia frecciate al 5 stelle.

Poi spiega che il suo reddito imponibile, quest’anno ammonta a circa 126 mila euro, e che è frutto della sua attività di libero professionista come dottore commercialista titolare di un affermato studio.

«E’ vero – afferma – guadagno bene ma sono arrivato a questo punto dopo 20 anni di gavetta, non prendo un soldo dal Comune e ancora oggi entro in ufficio tutte le mattine alle 6.30» sottolinea ancora Boggi.

Poi il consigliere del Pd , da sportivo, rilegge i suoi travagli politici in chiave “velistica”. «Sul vostro giornale mettete sempre una mia foto in barca: in mare come nella vita, tengo sempre il salvagente, perché almeno – conclude il consigliere del Pd - sono sicuro di riuscire a stare sempre a galla, anche in mezzo alle acque agitate».

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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