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Accorpamenti, rebus ancora da sciogliere

Accorpamenti, rebus ancora da sciogliere

La Provincia prende ancora tempo per definire il futuro di Zaccagna, Galilei e istituto Montessori

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CARRARA. Nessun passo avanti dalla Provincia per gli accorpamenti scolastici degli istituti superiori cittadini. Tutto rinviato a data da destinarsi. Ed ora il timore che si possa passare un'altra primavera di passione, con accuse reciproche tra scuole e smentite da Palazzo Ducale, è più che fondato. Il commissario straordinario Osvaldo Angeli lascia intuire che il prossimo tavolo non sarà convocato a breve: «Per adesso ci concentriamo sul finire i lavori iniziati - spiega - poi valuteremo, assieme a tutti i soggetti, le decisioni da prendere».

I tempi? «Prima devono finire i lavori», ribadisce Angeli. Per quello che già si sa al tavolo siederanno l'istituto Zaccagna - Galilei, il Comune di Carrara e l'istituto Montessori. Tutto per discutere di quel problema che ormai si trascina da due anni: dove collocare definitivamente il liceo linguistico e studiare ipotesi di accorpamento tra Zaccagna e Galilei. Due vicende che non sono affatto semplici e che si protraggono da mesi e mesi con posizioni molto dure tra le stesse scuole. Nel caso dell'istituto Zaccagna - Galilei c'è poi uno "scontro" tutto interno alle due scuole che non hanno nessuna intenzione di accorparsi in una sede unica sia essa in viale XX Settembre sia essa ad Avenza.

Scientifico: ancora in reggenza. Il liceo scientifico Marconi anche per il prossimo anno resterà in reggenza e non perderà l'autonomia nonostante sia stato classificato come sottodimensionato dalla Regione Toscana. Troppo pochi gli iscritti per poter mantenere l'autonomia ma per adesso la Regione ha accolto la proposta di mantenere un anno di reggenza prima di rivalutare i numeri e prendere le decisioni finali. Perdere l'autonomia anche del liceo scientifico sarebbe l'ennesimo colpo al sistema delle scuole superiori cittadine. La speranza è che già da quest'anno aumentino le iscrizioni e di conseguenza si riduca l'ipotesi dell'accorpamento dirigenziale con altri istituti. «L'offerta della scuola resta di primo livello - spiega la dirigente scolastica Anna Rosa Vatteroni - quello che ci manca, semmai, è l'immagine della scuola. Non fa aumentare le iscrizioni avere alcune parti della scuola chiuse per lavori. Se le iscrizioni aumentano l'istituto può evitare l'accorpamento». (l.bo.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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