Italia
Valettini rilancia, confronto coi socialisti
In campo anche Lucio Barani che punta su una lista riformista «per far rivivere una città morta dopo l’alluvione»
AULLA. Le grandi manovre e le prove di alleanza in vista delle elezioni amministrative di maggio sono in pieno svolgimento, ma i nomi che girano per la poltrona di nuovo sindaco di Aulla sono sempre gli stessi: il segretario comunale del Pd, l'avvocato Roberto Valettini, il parlamentare di Forza Italia/Nuovo Psi, Lucio Barani e l'ex assessore comunale al commercio, la socialista Silvia Magnani.
E’ stata quest'ultima a firmare il pesantissimo atto d'accusa nei confronti dell'ex sindaco Roberto Simoncini durante il consiglio comunale dello scorso 23 ottobre, conclusosi con il voto decisivo dei socialisti di maggioranza a favore della mozione di sfiducia contro l'ex primo cittadino. Ed è stato proprio Simoncini, interpellato nei giorni scorsi in qualità di esponente del Pd, ad affermare «non abbiamo nulla contro i socialisti, abbiamo soltanto qualche remora nei confronti di chi ha rotto l'esperienza amministrativa».
Parole che assomigliano a una porta sbarrata nei confronti dell'ex assessore comunale al commercio, ma ora è Valettini a provare a sistemare le cose nel campo del centro sinistra, rivendicando il proprio ruolo di segretario comunale del Pd attraverso una dichiarazione che ha il sapore di una risposta a distanza proprio a Simoncini.
«E' pacifico, è ovvio ed è incontestabile che la linea del partito venga espressa, voglio dire sia esternata dal suo segretario. Un segretario che, nel caso del Comune di Aulla, è stato recentemente eletto, come candidato unico ed unitario, con l’80% dei consensi degli iscritti al partito. Fatto questo che non ha precedenti, almeno recenti, nella nostra città. Ma di più, nella prima segreteria le linee espresse dal segretario in un sereno e partecipato confronto di idee hanno riscosso totale consenso. In ragione di ciò, il segretario - prosegue Valettini - ha attivato una serie di incontri con le forze politiche, sociali, di categoria e del volontariato. Al Partito Socialista, in particolare, ha chiesto per iscritto e di persona un incontro a breve. La richiesta di incontro è stata, naturalmente, del tutto cordiale, senza pregiudiziali di sorta verso nessuno. Infatti, dal mio insediamento nessuna pregiudizialità ho mai posto né in interventi sulla stampa, né in colloqui avuti informalmente con esponenti politici locali; nessuna contraddittorietà e nessuna contraddizione, quindi, può essere onestamente mossa all’operato di questo segretario, il quale intende privilegiare, nell’incontro con le altre forze politiche, la risoluzione concreta dei tanti problemi che hanno colpito e colpiscono la nostra collettività sia per la grave situazione generale, sia per la grave realtà determinatasi nel nostro territorio».
Invece, che succede nel centro destra? Nel campo avverso è il parlamentare Lucio Barani a stare lavorando, in maniera sotterranea, alla squadra: «Abbiamo tutto l'interesse a rilanciare una città morta dopo l'alluvione e ci stiamo adoperando per realizzare una lista civica che raggruppi tutti i riformisti. Purtroppo, negli ultimi dieci anni il PD ha contribuito ad affossare la città e questo mi costringe a interessarmi di Aulla. Però, è prematuro chiedermi se sarò io il candidato a sindaco, anche se avrò incontri - prosegue Barani - con tutte le forze politiche riformiste. Infine, voglio lanciare un messaggio chiaro e forte al presidente della Regione, Enrico Rossi: il muro di Berlino lo faccia altrove! Mi riferisco all'argine alto fino a 6 metri che sorgerà lungo il Magra, che rimetteremo in discussione quando saremo tornati al potere ad Aulla».
Gianluca Uberti
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