Il Tirreno

controreplica dei due ex consiglieri di quartiere

«Sotto la Torre intervenga anche il Comune»

AVENZA. Le spiegazioni fornite dal dirigente comunale al demanio e patrimonio Alessandro Mazzelli e dalla comandante della polizia municipale Paola Micheletti, secondo i quali il Comune con avrebbe...

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AVENZA. Le spiegazioni fornite dal dirigente comunale al demanio e patrimonio Alessandro Mazzelli e dalla comandante della polizia municipale Paola Micheletti, secondo i quali il Comune con avrebbe alcuna competenza sull’area demaniale sottostante la Torre di Castruccio, in cui si continuano a parcheggiare auto nonostante la zona sia sottoposta a vincolo dalla Soprintendenza ai beni architettonici di Lucca e Massa-Carrara, non soddisfano affatto Cesare Micheloni e Patrizia Arrighi, i due ex consiglieri della circoscrizione 4 che sulla vicenda hanno presentato un esposto alla procura della Repubblica.

«Dire che l’area della Torre è interamente demaniale - afferma la Arrighi, mostrando le relative planimetrie - non è corretto, perché la porzione di terreno antistante la vicina tabaccheria, fin dal 20 marzo 1963, quando venne comprata dall’allora sindaco Filippo Martinelli, è tutta comunale, parcheggi compresi. Anche sulla parte demaniale, poi, so per certo che i vigili urbani sono intervenuti più volte, multando delle automobili appartenenti soprattutto a forestieri».

Interviene Micheloni, ex consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, ed ex consigleire di quartiere, esibendo altri documenti: «Il dirigente Mazzelli, che oggi sostiene che il Comune non ha alcuna autorità sulla porzione demaniale, dimentica che quando comandava i vigili urbani ha rilasciato e revocato dei passi carrabili ad alcuni residenti della zona, esprimendo anche dei pareri in merito ed inviandoli all’Agenzia del demanio, come dimostrano due comunicazioni da lui firmate e datate rispettivamente 12 settembre 2007 e 17 marzo 2008».

«Anche il settore urbanistica del Comune - ricordano i due portavoce della protesta - è intervenuto nella zona a luglio del 2009, per accertare la demolizione di una baracca in lamiera ubicata nell’angolo adiacente alla Torre».

A conferma della tesi secondo la quale l’amministrazione comunale sarebbe stata attiva più volte sul sito in questione, i due ex consiglieri mostrano anche una lettera datata 14 settembre 2011 ed indirizzata al sindaco Angelo Zubbani, al comando dei vigili urbani e all’assessorato al traffico ed opere pubbliche, in cui Maurizio Bertolini, ultimo presidente della circoscrizione avenzina, spiega chiaramente che i lavori per la ripavimentazione del marciapiede sotto la Torre sono stati finanziati al 60% dalla Regione, grazie ai fondi europei per il masterplan della via Francigena e per la restante parte dal Comune stesso, auspicando che l’area demaniale venga “interdetta al parcheggio e al transito dei veicoli”, come prescritto dalla Soprintendenza.

«Se il municipio ha potuto cofinanziare un’opera pubblica su questo terreno - si chiede Micheloni - perché ora non interviene per impedirvi la sosta delle auto?».

«L’unica risposta possibile - ipotizza da parte sua Patrizia Arrighi- è che i nostri amministratori non agiscono perché vogliono favorire i privilegi di qualcuno a scapito degli altri».

«A questo punto -conclude Micheloni- mi chiedo dove è la politica, dal momento che finora a rispondere sono stati solo dei dipendenti comunali. Il sindaco Zubbani, che in campagna elettorale si era impegnato ad acquisire le aree demaniali, come intende giustificarsi?».

David Chiappuella

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