Il Tirreno

Sirio Bonini (Psi): «Va bene la movida ma senza malavida»

Sirio Bonini (Psi): «Va bene la movida ma senza malavida»

Non si smorza il dibattito sulle modalità della vita notturna Lunedì assemblea dei residenti del centro aperta a tutti

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MASSA. Hai a cuore il centro storico e vuoi risolvere i problemi del cuore cittadino? Hai l’occasione per dire la tua. L'associazione dei residenti del centro storico di Massa ha organizzato una riunione aperta a tutti colori che hanno questo tema a cuore: lo comunica il presidente dell’associazione Andrea Piccinini; l’appuntamento è per lunedì, alle ore 21, in Comune (primo piano, sala dei gruppi consiliari). Si discuterà di sicurezza, degrado urbano, musica alta, parcheggi e ztl.

Intanto il dibattito su locali e vita notturna rimane aperto: l’ultimo intervento è di Sirio Bonini, segretario comunale del Partito Socialista. «Abbiamo scoperto, improvvisamente, che il recupero del centro storico della città – scrive in una nota Bonini – ha prodotto il recupero di uno spazio urbano creativo con forza relazionale, qualità nuova della vita, capacità di attivare nuove fonti di reddito e nuovo sviluppo turistico. Abbiamo scoperto improvvisamente che Massa ha la sua movida. E lo abbiamo fatto nel peggiore dei modi possibili, anche se ciò che è successo in Via Beatrice (il duplice omicidio della notte di Natale, ndr) avrebbe potuto succedere in qualsiasi altro luogo della città».

«La nascita di una movida apuana – dice Bonini – è un fatto straordinario per la nostra città. Finalmente Massa ha il suo salotto, nel quale trascorrere le serate e tirare fino a tardi, all'insegna di un divertimento sano e di uno stare insieme che a questa città mancava da decenni. Massa si è risvegliata diversa dal passato, viva ed è ciò un fatto molto positivo per la città».

«Insomma – sottolinea il segretario comunale del Partito socialista – vivere di più la notte o di notte è in sé un modo nuovo di vivere una parte della nostra vita».

«La positività della movida – e qui arriva il punto di “snodo” del ragionamento di Bonini – non può avere come contropartita «la "malavida" per i residenti. Né la movida può diventare "malavida", cioè comportamenti che non hanno niente a che fare con il piacere di vivere la notte, ma sono piuttosto atti di violenza che hanno origine da fenomeni di devianza giovanile e da patologie sociali che derivano o sono aggravate da abuso di alcol e di sostanze stupefacenti».

«La notte non può essere “il luogo di nessuno” – dice Bonini – dove ognuno crede di poter fare ciò che vuole. Serve trovare un punto di equilibrio tra pluralità delle esigenze e degli interessi, e diritti e di doveri».

«Il fenomeno è complesso – aggiunge Bonini – e, nell'emergenza, le ordinanze sono l'unico strumento che può far decantare situazioni di rischio: per questo il Partito Socialista ha condiviso i provvedimenti d'urgenza adottati dall’Amministrazione comunale. La materia deve essere affrontate con una regolamentazione adeguata che per la messa a punto coinvolga tutti i soggetti interessati. L'Amministrazione lo sta facendo con la proposta del "Patto per la Notte"». L’auspicio è «che trovi condivisione tra residenti, commercianti, locali di spettacolo, giovani, associazioni, movimenti, categorie economiche».

«Se pensiamo – riflette Bonini – che sono più di 22 milioni gli italiani che frequentano i centri storici del proprio comune e sono quasi 19 milioni quelli che si recano nei luoghi della movida, capiamo la portata di questo fenomeno».

«Il Partito Socialista – conclude il suo segretario – invita il sindaco a promuovere la movida come opportunità virtuosa per la città e a combattere con energia e fermezza ogni forma di “malavida”».

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