Il Tirreno

«Il day hospital di oncologia va a Massa»

di Alessandra Vivoli
«Il day hospital di oncologia va a Massa»

L’allarme del Tribunale del malato: così smantellano un reparto d’eccellenza del nostro ospedale, la città scenda in piazza

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CARRARA. È uno dei fiori all’occhiello della sanità carrarese ma adesso, sul reparto di oncologia dell’ospedale cittadino, soffiano venti di incertezza. O meglio, un vero e proprio allarme per il trasferimento - annunciato secondo il Tribunale del malato - del day hospital.

Quanto basta per una vera e propria levata di scudi con tanto di chiamata “in piazza” dei cittadini: «perché se il trasferimento andrà in porto - tuona il presidente del Tdm, Gianluigi Fondi - bisognerà far sentire la voce di protesta della città intera».

Il Tribunale del malato: vogliono smantellare oncologia. «Vogliono portare via il day hospital di oncologia da Carrara per organizzarlo nel nuovo ospedale di Massa. Tutto questo contravvenendo ai patti sottoscritti e passando, ancora una volta sulla testa dei cittadini: credo che il sindaco Zubbani debba far sentire la propria voce e, con un atto di coraggio, far mantenere la parola data. Senza lasciare che la sanità di Carrara dipenda dalle idee del governatore Enrico Rossi e di chi gli sta vicino».

Il grido d’allarme arriva dal presidente del Tribunale del malato, l’avvocato Gianluigi Fondi.

«Non stiamo parlando di voci - mette subito in chiaro Fondi - qui si tratta di un intendimento preciso di spostare il day hospital di Oncologia a Massa. Si tratta di un trasloco forzato che, oltre ad andare contro quanto stabilito, e cioè di lasciare il polo oncologico al monoblocco, finirebbe anche per creare disagi ai pazienti, visto che l’ospedale non è attrezzato per ospitare questo tipo di servizio. Non solo, tutta la parte relativa agli esami rimarrebbe nella nostra città: per rendere tutto ancora più difficile».

L’appello di Fondi alla capogruppo del Pd. Il presidente del Tribunale del malato rivolge un appello alla capogruppo del Pd (e caposala del reparto di Oncologia del monoblocco) Roberta Crudeli.

«Fu proprio lei, la Crudeli, tempo addietro - spiega l’avvocato Fondi - a chiedere un unico polo oncologico su Carrara per poter garantire un’assistenza più completa agli ammalati: credo quindi che a questo punto dovrebbe intervenire. Anche per fare chiarezza e dire, visto che lei oltre che una rappresentante della politica è anche un’addetta ai lavori, come stanno realmente le cose: prima che i cittadini di Carrara si trovino di fronte a cose già fatte, come spesso accade».

«La città si prepari a scendere in piazza». Per il presidente del Tribunale del malato il trasferimento del day hospital di oncologia «è ben più di una voce».

E, proprio per questo, l’avvocato Fondi si rivolge direttamente ai carraresi: «perché non è possibile che questo spezzatino della sanità apuana passi sempre e comunque sulle nostre teste».

«Come Tribunale del malato - conclude Fondi - l’auspicio è che, se venisse davvero messo in atto, come sembra, il trasloco del day hospital oncologico, la gente faccia sentire la propria voce e la propria protesta, anche scendendo nuovamente in piazza a difesa della sanità e dei patti sottoscritti con i cittadini stessi. Non possiamo più essere presi in giro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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