Il Tirreno

Gas, via alla gara e “processo” a M5S per le accuse

di Manuela D'Angelo
Gas, via alla gara e “processo” a M5S per le accuse

Il sindaco: «Lenzetti dice una cosa in commissione e poi viene regolarmente smentito dal suo Movimento»

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MONTIGNOSO. Nonostante la defezione del Movimento 5 Stelle, il consiglio comunale straordinario, con un unico punto all'ordine del giorno (la convenzione per il gestore unico della rete gas), si è svolto ugualmente e non senza qualche commento del sindaco Narciso Buffoni, dell'assessore ai lavori pubblici Gianni Lorenzetti e dei consiglieri presenti.

La seduta di mercoledì mattina, convocata per le 11, è stata molto partecipata e discussa, soprattutto perché il Movimento 5 Stelle aveva espresso, 24 ore prima, il suo dissenso ad un consiglio straordinario con un unico punto all'ordine del giorno, ponendo anche un problema di costi della politica e spreco di denaro pubblico e mettendo in dubbio la bontà del provvedimento che il consiglio andava ad approvare. «Se avessimo deciso di partecipare, saremmo stati contrari», avevano scritto i grillini, facendo presupporre che la decisione da prendere nella seduta di ieri fosse una questione politica e a discrezione del consiglio.

Invece le cose, secondo l’amministrazione comunale, non stanno proprio così: «Quello di stamani era un puro atto dovuto- spiega l'assessore Gianni Lorenzetti- ; un consiglio molto tecnico che non avremmo mai potuto evitare di fare e che metteva in approvazione un atto obbligato». Si è trattato, in pratica, di dare mandato al comune di Massa di procedere con il bando di gara per la scelta del gestore unico provinciale della rete gas, così come impone oggi la legge.

Sul territorio di Massa Carrara, infatti, come in varie altre parti della Toscana, ogni comune ha un proprio gestore, con proprie tariffe e servizi, mentre la legge cerca di superare queste differenze, affidando la gestione dell'intera rete ad un unico soggetto, attraverso una gara unica affidata al comune più grande, quello capoluogo.

In Italia queste gare uniche saranno 177. Il comune di Montignoso non ha fatto altro che approvare questo mandato: «Se non l'avessimo fatto- dice Lorenzetti- la Regione Toscana ci avrebbe commissariato e ci saremmo ritrovati in futuro senza gestore della nostra rete gas». Riguardo ai tempi, Lorenzetti ha ricordato che a causa delle feste non c'era stata possibilità di riunirsi prima e che il mandato al comune di Massa andava approvato entro il 10 gennaio. Ecco perché una seduta straordinaria e, va detto, anche lampo (durata neanche mezz'ora). Il sindaco Narciso Buffoni non risparmia strali al Movimento 5 Stelle: «La schizofrenia di queste persone sta raggiungendo livelli indescrivibili- dice aprendo il consiglio- ;come si fa ad andare contro ad un provvedimento che ci viene imposto per legge? Si tratta solo di dare il via libera al comune di Massa per procedere con una gara unica e se il consigliere del M5S non capisce una cosa così, forse dovrebbe ritirarsi. Mi offende poi che vadano in giro a parlare di soldi pubblici e sprechi. E' sprecato il gettone che piglia il consigliere Paolo Lenzetti, se vogliamo dirla tutta, visto che qualunque cosa lui dica alle commissioni o alle riunioni coi capigruppo poi viene smentito dal suo Movimento. Lui si dice favorevole ai festeggiamenti per l'Epifania e il Movimento si dichiara contro; lui sa che questa questione della rete gas unica è un obbligo di legge, perché tra l'altro ci lavora dentro, ma il Movimento non lo fa partecipare al consiglio. Insomma che si chiariscano al loro interno prima di gettare fango sulla nostra macchina amministrativa».

Tutti i consiglieri sono d'accordo con Buffoni e votano all'unanimità per l'approvazione del mandato al comune di Massa a procedere con la gara unica. Poi, appena fuori dal consiglio, alcuni assessori si tolgono qualche sassolino dalle scarpa riguardo proprio al Movimento 5 Stelle: «Predicano bene e razzolano male. I primi a non seguire le regole (che loro stessi si danno) sono proprio loro. Perché Lenzetti non segue il turnover come direbbe il loro regolamento e non ha lasciato la poltrona da consigliere dopo 6 mesi come il Movimento vorrebbe?»

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