Il Tirreno

«Dal Comune nessuna risposta sulle Rta»

«Dal Comune nessuna risposta sulle Rta»

Dello Iacono: da Palazzo solo la richiesta di accertamenti. Vannucci: l’hotel si farà, e apre ai servizi

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CARRARA. Sulla destinazione d’uso del Mediterraneo la Porto Spa attende ancora una risposta dall’amministrazione carrarese: nonostante le ripetute dichiarazioni con cui il sindaco di Carrara Angelo Zubbani ha più volte respinto al mittente l’ipotesi di realizzare nello spazio tra via Genova e viale XX settembre una struttura abitativa, il no formale del municipio non è mai arrivato e la richiesta di cambio di destinazione, presentata a metà ottobre dalla società, attende ancora una replica.

A fare il punto sulla vicenda è l’amministratore delegato della società, Paolo Dello Iacono: «Abbiamo ricevuto una missiva con cui il municipio ci informava che avrebbe effettuato degli accertamenti sull’area, ma rispetto al cambio di destinazione – ha dichiarato l’ad della Porto - aspettiamo ancora un pronunciamento dell’amministrazione».

Dello Iacono ribadisce la volontà della sua disponibilità a dialogare con l’amministrazione, chiedendo però «una risposta chiara e motivata» che poi, lascia intendere l’amministratore delegato, la Porto Spa potrebbe impugnare nelle sedi competenti.

«Esattamente come accaduto con gli accertamenti sulla Tarsu per i piazzali antistanti il porto» ha spiegato Dello Iacono, ricordando che la sua società è uscita vincente dal contenzioso sulla tassa sui rifiuti, sia per il 2008 sia per il 2012 (per una cifra di circa 15 mila euro all’anno), anche se l’amministrazione carrarese continua a chiedere accertamenti.

«Ogni anno a dicembre ci arriva una richiesta di accertamento per un singolo anno…è un grande spreco di energie e risorse umane, perché ogni volta si apre una pratica che poi è identica a quella che verrà espletata l’anno successivo, mi chiedo come mai non ci notificano in una volta sola, le richieste per tutti gli anni tra il 2008 e il 2012» ha suggerito Dello Iacono, sottolineano che a fronte di questi contenziosi la Porto Spa resta aperta al dialogo con l’amministrazione, anche e soprattutto sul futuro del Mediterraneo.

Il destino dell’hotel, è dunque congelato a metà ottobre, quando la Porto Spa ha presentato la domanda di cambio di destinazione d’uso: lo conferma anche il sindaco di Carrara Angelo Zubbani, spiegando che «un conto sono i diritti sul suolo che chiederemo alla Porto Spa di pagare, un altro è la destinazione d’uso dell’area».

Ma perché tanto tempo per rispondere se, ormai da mesi, proprio il primo cittadino ha sancito il suo no all’uso residenziale?

«Abbiamo 2 o 3 mila istanze a cui rispondere» ha replicato Zubbani, ammettendo che però questa ha una «valenza sociale particolare» e impegnandosi ad affrontare il tema nella prossima giunta, per poi inviare la risposta scritta alla società. Il sindaco conferma comunque il suo «no» alla destinazione abitativa, con una posizione condivisa dal vicesindaco con delega all’Urbanistica, Andrea Vannucci, che però apre uno spiraglio alla “mediazione” con la Porto Spa: «Iniziamo col dire che di destinare la struttura a uso residenziale non se ne parla proprio. Possiamo però prendere in esame altre opzioni, come ad esempio l’utilizzo di parte dell’edificio per le attività produttive, magari per ospitare servizi complementari all’albergo… ma il presupposto è che appunto l’albergo si faccia» ha chiarito il numero due dell’amministrazione carrarese. Il segretario del Pd Pier Paolo Delia concorda con la posizione del vicesindaco e auspica che venga trovata una soluzione politica condivisa che porti vantaggi alla città «in termini occupazionali e di rilancio del turismo». (c.ch.)

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