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Bonus bebè “tassato” dalla banca, Fratelli d’Italia indaga

Bonus bebè “tassato” dalla banca, Fratelli d’Italia indaga

MASSA. Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia interviene sulla vicenda del bonus bebè per cui cinque famiglie massesi devono farsi carico di un’imprevista commissione bancaria da 4 euro per poter...

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MASSA. Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia interviene sulla vicenda del bonus bebè per cui cinque famiglie massesi devono farsi carico di un’imprevista commissione bancaria da 4 euro per poter entrare in possesso – in ritardo – della somma che a loro spetta.

«Intoppi burocratici vanificano troppo spesso la bontà di provvedimenti utili alla collettività» commenta il gruppo regionale di Fratelli d'Italia che interviene su quello che secondo lor è «un pasticcio degli uffici regionali». Tant’è che Fratelli d’Italia presenta un’interrogazione in cui chiede «in quale modo la Regione intenda intervenire affinché l' importo spettante a ciascuna famiglia venga consegnato in contanti o tramite bonifico bancario, e affinché venga eliminata la procedura di default di invio di assegno circolare, con un aumento del periodo di riscossione, a chi non ne abbia fatto espressa richiesta».

La scorsa estate la Regione Toscana ha confermato delle misure di sostegno economico per le famiglie in difficoltà, misura per il triennio 2013-15. Si tratta di un contributo a favore dei figli nuovi nati, adottati o in affido di 700 euro all' anno fino al 2015.

Sono stati messi a disposizione 20 milioni di euro di finanziamenti per le famiglie con figli disabili, e per le famiglie numerose con almeno quattro figli; in quest'ultimo caso, sempre per tre anni, c'è anche un contributo aggiuntivo di 170 euro per ogni figlio oltre il quarto, nel rispetto del requisito Isee (l’indicatore-redditometro) che non deve superare 24 mila euro.

E «adesso dalla stampa scopriamo – scrivono Giovanni Donzelli, Paolo Marcheschi e Marina Staccioli di Fratelli d’Italia – che nella provincia di Massa Carrara una beneficiaria ha ricevuto il 30 dicembre una lettera di diritto alla riscossione in contanti presso una banca, ma tale riscossione sarebbe stata possibile solo fino al 18 dicembre, data in cui la Regione ha chiuso i bilanci». E per cui la somma che le spetta le arriverà ma dopo aver pagato un assegno circolare di 4 euro.

«Un paradosso sconcertante – chiosano i consiglieri di Fratelli d’Italia – Gli uffici pubblici devono mostrare più attenzione e buon senso quando si tratta di applicare le norme: è questa la ragione della nostra interrogazione».

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