Il dolore
Pioggia a catinelle ma rubinetti a secco
Villafranca Libera attacca il Comune per il guasto all’impianto idrico avvenuto alla vigilia dell’Epifania
VILLAFRANCA. Le piogge che si sono scaricate nei primi giorni del 2014 hanno messo alla prova la tenuta idrogeologica della Lunigiana.
Ma non solo il territorio ha sofferto per le abbondanti precipitazioni e anche i servizi fondamentali hanno subìto una battuta d’arresto.
Un serio disagio si è verificato a Villafranca, quando, a causa dell’intasamento dei condotti che portano l’acqua potabile nelle abitazioni, si è arrestata, per una giornata, la distribuzione idrica in parte del capoluogo comunale. Un disservizio durato poco, ma che basta a sollevare le polemiche di Villafranca Libera.
«Nella giornata del 5 gennaio – afferma Loris Bernardi esponente dell’Associazione politico-culturale - è quasi sembrato di essere tornati al secolo scorso quando per ogni minimo problema il nostro Comune sembrava abbandonato ai propri destini. Infatti a causa di uno smottamento di terra, nei pressi della parte iniziale dell’acquedotto, la nostra popolazione si è trovata, come regalo della Befana, i rubinetti a secco. Fa piacere vedere un territorio come Villafranca in queste condizioni di depressione e di abbandono mentre i nostri amministratori progettano ascensori, palazzetti dello sport, parcheggi medievali a due piani degni solo di una inconsistente e inutile fanta-politica. Villafranca Libera spera sinceramente che si torni con i piedi per terra, e invece che spendere 1,7 milioni di euro per un palazzetto di dubbia utilità, si inizino per esempio i lavori di ristrutturazione e di messa in sicurezza dell’acquedotto ormai ridotto a una gruviera. Infine speriamo anche che l’amministrazione si adoperi per organizzare una distribuzione capillare dell’acqua per aiutare anziani, disabili, e persone che sono le vere vittime, in questi casi, degli errori e sperperi della politica».
Continua la battaglia a distanza tra l’amministrazione e l’associazione. Una polemica che non pare volersi attenuare, ma che, promettono i membri di Villafranca Libera, si farà sempre più forte e costante.
Cristiano Borghini
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