Il Tirreno

FILATTIERA

Nuova querelle di Fratelli d’Italia per lo chalet

FILATTIERA. In Regione prosegue la querelle sullo chalet di Logarghena. «Quello che ci lascia ogni volta esterrefatti è il tono delle risposte, la tranquillità con la quale si ammettono e considerano...

2 MINUTI DI LETTURA





FILATTIERA. In Regione prosegue la querelle sullo chalet di Logarghena.

«Quello che ci lascia ogni volta esterrefatti è il tono delle risposte, la tranquillità con la quale si ammettono e considerano del tutto normali ritardi, spese aggiuntive, i consueti contrattempi». Così esordisce la consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Marina Staccioli a seguito della risposta dell’assessore alla cultura, turismo e commercio, Cristina Scaletti in merito ai lavori allo chalet.

«L’edificio in questione e il terreno su cui sorge furono acquistati 15 anni fa dal Comune allo scopo di farne un centro studi e ricerche anche se, e qui c’è un aspetto ben poco chiaro, la Regione concesse i finanziamenti per la realizzazione di un ostello e rifugio - prosegue la nota di Fdi - dopo tanti anni le spese continuano ad aumentare, le date per il termine dei lavori sono ulteriormente posticipate e l’edificio presenta già danni per incuria e vandalismo. La struttura che in principio era una baita adibita all’alpeggio estivo per pastori, ha ora tutto l’aspetto di una palazzina di città. È inutile che l’assessore ci risponda che per la Regione va tutto bene di fatto la risposta che ci ha fornito è assolutamente lacunosa - aggiunge Staccioli - abbiamo chiesto i dettagli dei costi di costruzione e ristrutturazione che ammontano a circa 1 milione e 500mila euro, ma i dati che ci hanno fornito sono incompleti. E non vi traccia di spiegazione o plausibile motivazione neanche per il prolungarsi dei lavori. Nella risposta ci confermano che la ditta Giogo Soave, unica partecipante, è stata dichiarata aggiudicataria per il completamento dei lavori e la gestione del complesso per un importo netto di 220.382 euro più 6mila euro per oneri di sicurezza e gestione per 239 mesi, e compenso per i servizi di circa 12mila euro annui, ma naturalmente anche questi soldi mancano nel conteggio finale» conclude Marina Staccioli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa