Il dolore
«Faccia a faccia con i rapinatori»
Il racconto della 87enne di Caniparola sola nella villa presa d’assalto da due malviventi
FOSDINOVO. «Mi sono trovata davanti all’improvviso quello sconosciuto dal volto coperto con un passamontagna e quasi ho creduto di sognare. Avevo ben chiuso tutte le entrate della casa e quindi ero tranquilla. Invece la bruttissima sorpresa che mi ha davvero spaventata».
Parla con un fil di voce l’aziana che, nella serata dell’Epifania, è stata vittima di una rapina in villa da parte di due malviventi che, dopo averla chiusa in una camera, hanno agito indisturbati dato che la donna era temporanemente sola in casa.
La villa dove risiede la 87enne Luciana Bologna si trova sulla sommità di via Giovanni XXIII, nella zona residenziale sulle colline di Caniparola.
Nei giorni scorsi la signora era rimasta da sola in casa dato che il resto della famiglia, ossia la figlia Paola e il genero, erano all’estero.
Ma il fatto di essere l’unica abitante della grande casa non aveva impressionato la donna, dato che da sempre risiede in quelle zona e mai erano successe cose spiacevoli.
«Stavo preparandomi per andare a dormire - prosegue Luciana Bologna - quando ho sentito dei rumori provenire dal retro. Un attimo dopo mi sono vista parare davanti un uomo che aveva la faccia coperta, poi seguito da un altro. Mi sono subito spaventata anche se i modi dei due sconosciuti non erano da malitenzionati. Mi hanno chiusa a chiave in camera da letto e così sono rimasti i padroni della casa. Poi ho sentito altri rumori e mi sono immaginata cosa stessero facendo quei due. La cosa è andata avanti parecchio. Poi quando tutto è tornato in silenzio, mi sono fatta coraggio è ho cercato di avvisare alcuni conoscenti con il cellulare. Alla fine sono arrivati in casa dei miei parenti assieme ai carabinieri e così mi hanno liberata. I due rapinatori erano spariti ma avevano lasciato danni dietro di loro. Infatti hanno forzato la cassaforte, di certo con la fiamma ossidrica, oltrechè danneggiare una porta sul retro, da dove sono entrati e quella della cucina. Per fortuna nella cassaforte non c’era un granchè. Ma che spavento».
Sulla rapina in villa stanno indagando i carabinieri, non escludendo nessuna pista. Di certo i banditi sapevano dove e cosa cercare.
Informato dei fatti, il sindaco Massimo Dadà ha detto: «Solidarietà alla signora e alla sua famiglia. Purtroppo anche il nostro territorio è preso di mira da malviventi che dimostrano di sapere come muoversi».(f.p.)
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