Sicurezza
Conflitto d’interessi, 5 Stelle: la lobby del lapideo ringrazia
«Il Pd esprime l’assessore al marmo che da anni promette la rivisitazione convincente del regolamento che non arriva»
CARRARA. Anche il Movimento 5 Stelle interviene nel dibattito sul conflitto d’interessi, aperto dal caso Lucio Boggi (che si è dimesso dal cda della Cassa di Carrara perché la banca è tesoreria del Comune ed ha preferito restare consigliere comunale). I grillini non hanno dubbi: la “lobby del lapideo” «non può che ringraziare le scelte compiute dalle amministrazioni di sinistra».
«In questi mesi - si afferma nel documento - il M5S Carrara non è mai intervenuto sulla stampa sul caso Boggi, in quanto ritiene la discussione legata all’incompatibilità del consigliere, una questione delicata e personale. Ci troviamo costretti ad intervenire in ragione degli attacchi del nuovo segretario comunale Pd, che evidentemente ha difficoltà nel ricordare gli atteggiamenti mantenuti dall’opposizione ma soprattutto quello mantenuto dal suo partito. Lo stesso contegno è stato mantenuto da tutta l’opposizione nei confronti di Luca Ragoni, ancora Pd, la cui posizione di dirigente di Gaia e presidente del consiglio comunale presenta profili di incompatibilità alla luce del Decreto legislativo 39/2013; Ragoni ha sottolineato pubblicamente in consiglio comunale la correttezza di tutta l’opposizione durante lo svolgersi di entrambe le vicende. Tale correttezza non è stata riscontrata all’interno proprio del Partito democratico, i cui esponenti hanno dato vita ad una gazzarra mediatica attorno alla posizione di entrambi i consiglieri, che, tra annunci a mezzo stampa, dimissioni presentate e poi revocate, lettere di avvocati hanno reso evidente a tutti la bagarre interna al “poltronificio democratico”». Aggiunge il Movimento 5 Stelle: «Dobbiamo sottolineare poi che la posizione di incompatibilità tecnica del consigliere è stata riscontrata dagli uffici comunali su richiesta, tra gli altri, proprio di un esponente del Pd! Le guerre di poltrone all’interno del Pd non interessano né all’opposizione, né tantomeno alla popolazione carrarese. Il primo partito di maggioranza dovrebbe lavorare per il bene della città anziché agli incarichi da distribuire ai propri tesserati. Il Pd, ricordiamolo, esprime attualmente l’assessorato al marmo, che da anni promette alla città una rivisitazione convincente del regolamento sulle cave, rivisitazione che non arriva nonostante pronunce del consiglio comunale oramai datate. A questo punto è palese quale sia la reale pressione della lobby del marmo su questa giunta, anche in considerazione del fatto che non solo Vannucci, ma anche Giuseppina Andreazzoli, assessore al bilancio, e Fabio Traversi. assessore alle attività produttive, hanno interessi professionali nel mondo del lapideo». E aggiungono i “grillini”: «Il M5S Carrara ha ripetutamente espresso nelle sedi istituzionali quale potrebbe essere lo sviluppo nella nostra città nel futuro, non solo attraverso una gestione oculata delle risorse, ad iniziare dalle Apuane, ispirata a criteri di solidarietà e coesione sociale. Ma il Pd, primo responsabile della situazione attuale, in una città che presenta tassi di disoccupazione superiori alla media nazionale e doppia rispetto al resto della Toscana, che non apre alcuna possibilità di realizzazione ai nostri giovani, quale politica intende attuare? Per quanto abbiamo visto, non solo in questo anno e mezzo di consiglio comunale, la lobby del lapideo non può che ringraziare le scelte compiute dalle sinistre amministrazioni carraresi», concludono gli esponenti del Movimento 5 Stelle.
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