Il Tirreno

Buffoni inventa la giornata del ricordo

Buffoni inventa la giornata del ricordo

Il sindaco fissa l’appuntamento per il 6 gennaio in nome di Andrea ed Enrico

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MONTIGNOSO. Quasi duemila persone alla fiaccolata in ricordo dei due giovani montignosini, Andrea Fruzzetti ed Enrico Baria, morti accoltellati la notte di Natale; in pratica quasi un intero paese, disposto a manifestare la sua rabbia, ma anche la sua voglia di riscatto sociale e di sicurezza. Lo aveva già detto il sindaco di Montignoso Narciso Buffoni e lo ha ribadito: «Non ho fatto il sindaco per amministrare cittadini terrorizzati ad uscire di casa. Possiamo abituarci anche ad andare a dormire alle otto di sera, per non essere accoltellati alle dieci, ma non è questa la soluzione». E lunedì sera, a confortare Buffoni in questo ragionamento c'è stato anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: «Questa grande partecipazione è sintomo di una comunità che vuole reagire».

Il sindaco Buffoni , ideatore della frase fatta stampare sullo striscione che ha aperto il corteo della fiaccolata "Contro la violenza in onore della vita", non ha fatto attendere il suo atto politico di risposta ai gravi fatti accaduti a Massa lo scorso 25 dicembre: una giornata del ricordo, prevista ogni 6 gennaio a partire dal 2015 e una due giorni di prossima organizzazione per riflettere sul disagio giovanile, sulle cause di questi atti di violenza e sulle soluzioni da apportare. «L'Epifania, che è il giorno della Rivelazione- spiega il sindaco- diventerà un giorno di ricordo di questo lutto. Ogni anno organizzeremo una manifestazione per non dimenticare i nostri concittadini Andrea Fruzzetti ed Enrico Baria».

Ma non basta: a breve anche una due giorni da organizzare con le scuole, le istituzioni, le forze dell'ordine, le associazioni giovanili, «anche i disoccupati- dice Buffoni- ; per mettere sul tavolo idee e iniziative che possano aiutare in futuro i nostri ragazzi a vivere meglio. Perché i ragazzi di oggi non hanno risposte, vedono le istituzioni lontane, le forze dell'ordine ostili anziché amiche; non hanno più punti di riferimento».

Così, nei piani del sindaco di Montignoso, c'è quello di impegnare la sua comunità a riflettere, per dire no alla violenza, in onore della vita. Buffoni, che non aveva nascosto nei giorni passati, la sua amarezza per l'assenza delle istituzioni locali ai funerali dei due ragazzi, durante la fiaccolata ha ringraziato invece tutti i presenti, che questa volta erano tanti, politici e semplici cittadini, con la speranza che insieme veramente si possa superare il momento di forte degrado che la società sta vivendo in questo periodo. Ma da qui bisogna ripartire.

Manuela D’Angelo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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