Il Tirreno

Bonus bebè con «tassa» bancaria

di Manuela D'Angelo

Costretta a pagare una commissione all’istituto per entrare in possesso dei soldi

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MASSA. C’è qualche problema a Massa per chi aveva richiesto il bonus bebè alla Regione Toscana: i soldi erano arrivati a dicembre 2013, ma il Monte dei Paschi di Siena l’ha comunicato tardi alle famiglie che, oltre a non poter beneficiare dei 700 euro previsti nel mese del Natale, quando forse faceva più comodo, si è vista recapitare poi la cifra decurtata di 4 euro, per la commissione bancaria dell'assegno circolare.

Esplode il caso e scoppiano le polemiche: «Ecco come fregano gli onesti cittadini» dice una delle mamme protagoniste della vicenda.

Andiamo con ordine: alcune famiglie del comune di Massa hanno difficoltà a riscuotere il bonus bebè assegnato dalla Regione Toscana per l'anno 2013. Il bonus – previsto anche per famiglie numerose, con figli nati nel 2013 e con a carico un bambino portatore di handicap – a causa, pare, di un disguido con il Monte dei Paschi di Siena, non è stato consegnato entro l'anno a chi ne aveva fatto richiesta, ma sarà disponibile solo nelle settimane successive e tramite assegno circolare, con una decurtazione di 4 euro per il servizio della banca.

Le famiglie (i casi conosciuti sono al momento cinque) hanno scritto una lettera al presidente della Regione Enrico Rossi e hanno chiesto spiegazioni agli uffici competenti.

Dopo numerose telefonate e la solidarietà del Governatore, sarebbe emerso che la Regione ha formalizzato tutti i bonus bebè nei tempi stabiliti, comunicando al Monte dei Paschi i nomi delle famiglie destinatarie dei 700 euro; mentre la banca avrebbe tardato ad avvertire le famiglie della giacenza dei soldi, chiudendo le pratiche il 31 dicembre.

Tutto si è giocato sulla consegna delle lettere alle famiglie interessate: la maggior parte dei cittadini pare abbia ricevuto la comunicazione dell'assegnazione del bonus bebè proprio il 31 dicembre ma, presentatisi al Monte dei Paschi il 2 gennaio, ha scoperto che i soldi, fisicamente, non c'erano più. Mps, infatti, avrebbe chiuso le pratiche, come per legge, entro l'anno, impedendo la consegna di contanti nel 2014 per i bonus bebè datati 2013.

Unica soluzione, secondo gli uffici della banca, un assegno circolare che, già nei prossimi giorni, sarà recapitato a casa delle famiglie che avevano ottenuto il bonus, ma con 4 euro di meno. «Non è per pochi euro – dice una delle mamme firmatarie della lettera al presidente Rossi – ma per il sistema. Quelli sono soldi nostri che ci verranno tolti per un errore della banca».

Inoltre pare anche che, quello massese, non sarebbe l'unico caso in Toscana: «Non vorremmo pensar male, ma ne siamo costretti – conclude – di 4 euro in 4 euro alla fine la somma potrebbe risultare rivelante»

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