Il Tirreno

Asl, niente soldi per gli investimenti

Asl, niente soldi per gli investimenti

Nel bilancio di previsione neanche un euro per il distretto di via Tambura e per il trasferimento al nuovo ospedale

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MASSA. Niente soldi per la ristrutturazione del distretto socio-sanitario di Massa, neanche un euro per il potenziamento di quello di Carrara. Nessuna risorsa per gli interventi necessari al trasferimento degli apparati tecnologici dal vecchio ospedale al nuovo “Noa” di viale Mattei. Nell’anno – appena iniziato – che sarà caratterizzato dai preparativi per il grande trasloco al Nuovo ospedale delle Apuane (che dovrebbe aprire a fine 2014) – nel bilancio di previsione dell’Asl mancano i soldi per gli investimenti del prossimo triennio necessari per il nuovo assetto della sanità locale che prenderà forma, appunto, con l’arrivo dell’ospedale unico di costa. In tutto, si parla di quasi 30 milioni di euro (29.514.415) così ripartiti: 1,8 milioni per il distretto di Massa; 3 milioni per il distretto di Carrara; 6,3 milioni per il nuovo distretto sanitario di Aulla danneggiato dall’alluvione; 5 milioni per la fase finale di trasferimento e allacciamenti vari di apparecchiature e servizi necessari all’apertura dell’ospedale unico; 1,2 milioni di euro per il trasferimento della Risonanza magnetica nucleare (Rmn) necessario a chiudere l’ospedale “vecchio” di Massa; 2,1 milioni per il trasferimento diMedicina Nucleare, anch’esso passaggio necessario per poter chiudere il vecchio complesso ospedaliero. Ancora: 7,7 milioni per il miglioramento antisismico del monoblocco di Carrara, intervento ritenuto “urgente”; 2,5 milioni per l’acquisto di un acceleratore lineare e 800mila euro per un angiografo. In sostanza, «restano fuori e sono al momento non coperti» come scrive la direttrice generale dell’Asl 1 Maria Teresa De Lauretis nella relazione che accompagna il piano annuale e pluriennale di previsione dell’azienda, tutti gli investimenti strategici per la sanità dei prossimi anni. Le uniche risorse certe su cui può contare l’Asl apuana è un contributo di 7,8 milioni, cifra «assolutamente insufficiente per il nostro programma» rileva ancora la De Lauretis , che serviranno appena ad alcune manutenzioni straordinarie, alla copertura di impegni già assunti e al rinnovo di alcune attrezzature.

La relazione della direttrice conferma dunque quanto anticipato dal consigliere comunale Stefano Benedetti che su questi mancati stanziamenti ha presentato un’interpellanza al sindaco.

Il fatto che tali risorse non siano inserite nel bilancio non vuol dire, tuttavia, che non arriveranno (altrimenti sarebbe il tracollo della sanità locale), ma che la Regione Toscana non le ha ancora rese disponibili. Il che è comunque fonte di preoccupazione, se non altro perchè potrebbe stanziare finanziamenti minori di quelli preventivati dall’Asl.

C’è dunque un certo allarme nell’Asl apuana che (ancora parole della direttrice generale) che ha chiuso il bilancio 2013 in pareggio a conclòcusione del piano di rientro dal maxi buco da 224 milioni, ma «continua ad essere l’azienda con costo sanitario pro capite più alto della Toscana, anche se siamo arrivati a valori in scala con le altre Asl della regione». Il peggio, dunque, «può dirsi passato, ma non possiamo mollare nella lotta alle inefficienze e alle inappropriatezze, unici strumenti per non dover ridurre i servizi». Sperando, nel frattempo, che i soldi per il distretto arrivino presto.

Claudio Figaia

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