Attenzione
Lapide contestata, l’Erp schiera un legale
L’ente a fianco del condominio che vuole tornare ad affiggere il marmo dedicato ai Fabbricotti
CARRARA. L’assessore ai lavori pubblici Massimiliano Bernardi non ha dubbi: la storica lapide dedicata ai Fabbricotti, diventata la lapide della discordia in questi ultimi anni, deve tornare nella sua sede naturale, ovvero sulla facciata del condominio all’ingresso del paese di Torano. La lapide, a quanto risulta, è tecnicamente di proprietà dell’Erp, l’ente per l’edilizia pubblica, ed è stato proprio l’Erp ad affidare l’incarico ad un legale - l’avvocato Giuseppe Pintus - perché riesca a convincere il Comitato Torano (che attualmente detiene la lapide in uno scantinato avuto in affitto), a restituirla.
L'assessore Massimiliano Bernardi sottolinea: «La lapide che la "Cooperativa dei Cavatori e Lizzatori di Torano" dedicò al benefattore Bernardo Fabbricotti nel lontano 1905 appartiene da sempre al Condominio del palazzo oggi dell' Erp, che i toranesi edificarono all'inizio del secolo passato. Tutti i proprietari e condomini, me compreso, hanno espresso in un’assemblea, all’unanimità, la volontà che quella lapide torni nella sua nicchia sulla facciata dello stabile. Lì dovrà tornare, dove era stata messa nel 1905».
"Perché viva perenne il ricordo del commendator Bernardo Fabbricotti e figli che donarono con regale munificenza i marmi occorrenti a questo edificio. Torano 1905": questo il testo della lapide scolpita dalla "Cooperativa Cavatori e Lizzatori" di Torano all'inizio del secolo scorso. Nel 1905 la "Cooperativa dei Cavatori di Torano" edificò il palazzo in condominio (ora dell'Erp) all'ingresso del paese. Tutti i marmi occorrenti per adornarlo ed arredarlo vennero donati ai toranesi dai Fabbricotti. Per questo i paesani fecero incidere a colpi di scalpello la lapide in ringraziamento.
Con il passare degli anni, e con le ristrutturazioni edilizie, la lapide fu momentaneamente tolta e finì in uno scantinato; lo scantinato è stato preso in affitto dal Comitato Torano, che per ora almeno non restituisce la lapide; negli anni scorsi si era parlato di contrapposizione ideologica, e cioé che il Comitato Torano non avrebbe voluto far affiggere la lapide perché i Fabbricotti in qualche modo ricordavano il fascismo (ovviamente, ribattono dalla Lega dei cavatori, favorevoli all’affissione e dal condominio, nel 1905 il fascismo non c’era e i Fabbricotti fallirono addidittura sotto il fascismo...). Oggi, il presidente del comitato Torano, Aldo Canesi preferisce non fare commenti: «In questo momento sulla questione della lapide non diciamo niente».
Vediamo se l’avvocato Pintus riuscirà a risolvere la questione, e se ci saranno contromosse da parte del Comitato.
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