La manifestazione
Cucinelli: a Carrara la scuola dei mestieri
Il patron del colosso del cachemire svela i dettagli del progetto D’Avenza E in fiera i primi capi realizzati dalle maestranze dell’azienda di Nazzano
CARRARA. A Pitti per portare avanti lo stile apuano. E suggellare una nuova e importante sinergia, quella del gruppo Brunello Cucinelli con la D’Avenza fashion, due eccellenze che porteranno nel mondo il nome di Carrara. Il risultato è in mostra alla Fortezza da Basso, nella kermesse che si apre oggi a Firenze (fino a venerdì 10 gennaio): qui saranno “in vetrina”alcuni capi del gruppo Cucinelli prodotti dalle maestranze D’Avenza. I due marchi mantengono la propria individualità e i propri spazi espositivia alla kermesse fiorentina: la partnership riguarda l’unità produttiva dell’azienda con sede a Nazzano, sul fronte dell’Aurelia, e il laboratorio per tutto quello che riguarda i capi di alta sartorialità, il fatto a mano.
L’importanza di questo matrimonio di stile che lega D’Avenza e Cucinelli non è solo legato alla moda. Per la città potrebbe significare un ritorno importante in termini di occupazione. Non è un caso che il sindaco Zubbani, annunciando la sua visita a Pitti si sia affrettato a prendere appuntamento con il presidente della Regione, per fare in modo che i lacciuoli del Sir (e della bonifica) non ostacolino questo ambizioso progetto industriale.
Cucinelli: ecco perchè ho scelto D’Avenza. Proprio in apertura di Pitti Brunello Cucinelli parla del progetto D’Avenza.
«È un grande onore per la Brunello Cucinelli avere la possibilità di collaborare con "Sartoria d'Avenza", azienda con più di 50 anni di storia e con una grande eredità in tema di eleganza maschile- spiega - La scelta è ricaduta su questa realtà del territorio "carrarese", eccellenza del made in Italy e rappresentante della cultura della manifattura nell'abito da uomo».
E aggiunge. «Ci sono nuovi e importanti progetti per Brunello Cucinelli, che attenta non solo a proporre prodotti di sempre maggiore qualità ed artigianalità, ma anche a promuovere iniziative volte a restituire dignità al lavoro dell'uomo, entra nel campo della creazione di "abiti da uomo anche su misura", con l 'acquisizione del ramo d'azienda della storica sartoria d'Avenza».
Carrara come Solomeo: arriva la scuola dei mestieri. Anche Carrara avrà la sua scuola dei mestieri, quella che ha reso famoso in tutto il mondo il borgo di Solomeo, in Umbria.
«Immaginiamo - annuncia Cucinelli - che La Scuola dei Mestieri e delle Arti di Solomeo ci permetterà di creare anche un distaccamento della Disciplina della sartoria maschile. Ci auguriamo anche con questo nuovo progetto di riuscire a preservare come sempre la dignità dell'uomo, restituendo dignità economica e morale al lavoro».
Il “bel vestire” in mostra. Una collezione imponente e uno stile inconfondibile, quello Cucinelli. «Gli abiti sono formali ma moderni, sartoriali ma giovani, fatti utilizzando tessuti pregiati con una spalla importante e stretti in vita per mettere in evidenza la fisicità maschile- si legge nelal nota di presentazione - Moderni sono anche i pantaloni, basici o con una leggera pence, leggermente più bassi invita. Le giacche sono realizzate in vari tessuti, uniti o strutturati quali flanelle, grisaglie e teloni, e fantasie quali gessati, check, galles e madras, tutti leggerissimi, molto fusi e dalle tonalità medio scure. Il cappotto è uno dei capi più importanti nel guardaroba dell'uomo Cucinelli: diversi sono i modelli e a tutti è stato dato un nome: Nautilus, ricorda il cappotto di Capitan Nemo, Army ricorda invece la divisa di un ufficiale Prussiano, Burlington che si ispira al gentiluomo inglese.Il cappotto torna ad essere più lungo, al ginocchio o sotto al ginocchio, diverse sono le allacciature ed i colli come anche i tessuti ad esempio in pregiatissimo cashmere, alpaca, panni di lana a volte ratinati.
I colori sono scuri, antracite, arabica e diverse tonalità di blu ma ci sono anche colorati anch'essi scuri: il viola o il rosso bordeaux. Torna anche la redingote reversibile e non, in diversi pesi e materiali per affrontare sia la prima che la seconda parte della stagione. In questa categoria anche diversi caban ideati con lo stesso concetto dei cappotti».
«Le giacche firmate Cucinelli sono in cashmere o in lana, rappresentano un capo dal look sartoriale ma molto facile da indossare anche nel tempo libero sopra ad una maglia- prosegue la nota - Innovativa è la proposta dei piumini, rare volte in nylon e molto spesso invece in flanella di lana-cashmere o in seta-lana. I modelli traggono ispirazione, a volte, dai cappotti e dai caban, altre volte sono più tecnici. Portano il nome diverse città nel mondo, in base alle diverse caratteristiche ed alla temperatura. I piumini senza maniche, invece, sono in fantasia».
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