Il dolore
Consulta genitori, sos per salvare le scuole
Ritenuta indispensabile la creazione di un istituto omnicomprensivo per mantenere le superiori
FIVIZZANO. La Consulta dei genitori di Fivizzano e Casola ribadisce la necessità della creazione di un istituto omnicompresnivo per salvare le scuole superiori. E lo fa a seguito di quanto è stato detto il 18 dicembre scorso in una conferenza ad Aulla «dove si è parlato del futuro degli istituti superiori in Lunigiana – scrive la Consulta - con l’obbiettivo di unire le forze e pensare in un’ottica unitaria, al di là dei campanilismi, ricollegandosi a un senso più ampio di appartenenza, a una forte identità lunigianese. L’edilizia scolastica è in stallo, l’impotenza denunciata dai dirigenti scolastici e le promesse politiche conseguenti e sistematicamente non mantenute sono deprimenti e deludenti».
Tornando alla conferenza «al termine si sono sentite anche alcune considerazioni, da parte dei rappresentanti sindacali, di cui non si è avuto il dovuto riscontro sulla stampa e che invece avrebbero dovuto essere il vero e più importante argomento di discussione di quel dibattito. Si tratta della volontà della Regione, probabilmente già in discussione da più anni, di creare due o tre poli scolastici: un polo liceale, uno tecnico e uno professionale o uno solo tecnico-professionale , in un certo numero di zone toscane omogenee tra cui la Lunigiana. E qui entrano in gioco i politici locali, sta a loro proporre dove realizzare i poli».
E secondo la mappatura «il polo liceale sarebbe già stato individuato in Villafranca, visto l’investimento nel costruendo nuovo edificio. Ma gli altri poli dove verranno posizionati? La fortissima paura è che di questo non si voglia proprio discutere, meglio lasciare che le difficoltà che assillano l’edilizia, il trasporto e quant’altro facciano il loro corso e che alla fine la scelta, se e quando ci saranno i finanziamenti per realizzare tale scelta, rimanga inevitabilmente definita». Quindi la proposta per l'omnicomprensivo fivizzanese per la Consulta nasce da questi presupposti «la salvaguardia di un’offerta formativa locale è sacrosanta nella misura in cui non vi è un piano palese e razionale, condivisibile da tutti i lunigianesi, che tenga conto delle distanze geografiche, dei tempi di percorrenza. Il fatto significativo è che la discussione è cominciata. I poli scolastici sicuramente nell’immediato sono di difficile realizzazione come lo è il finanziamento in tempi brevi, perché non cerchiamo invece di fortificare l’esistente?». (m.l.)
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