La manifestazione
Arriva la Befana, invasa Quercia
Il ritorno del bel tempo ha favorito l’edizione numero 25 della maxi calza appesa al campanile
AULLA. Il ritorno del bel tempo ha incentivato grandi e piccini a raggiungere il suggestivo borgo di Quercia dove, al campanile della chiesa, come ormai da 25 anni avviene, è appesa la maxi calza della Befana.
Una tradizione nata nel 1989 quando, in ottemperanza a una discutibile politica di tagli delle festività per arginare, si disse all’epoca, l’assenteismo sui posti di lavoro, venne pensato di azzerare alcune feste e spostarne altre alla domenica successiva, tra le quali, appunto, quella dedicata alla vecchietta con la scopa.
Davvero tanta gente, dunque, ieri nelle vie di una Quercia nell’occasione animata dagli sbandieratori e dai musici del Palio dei Micci di Querceta per festeggiare l’arrivo della Befana.
Nel primo pomeriggio, con la rievocazione della venuta dei Re Magi, si è ufficialmente aperta la grande festa della Befana.
Una cerimonia sobria ma molto sentita, come ha detto il parroco, don Roberto, che da anni segue questa particolare ricorrenza.
Si è poi svolta la tradizionale distribuzione dei doni ai molti bambini presenti, mentre gli adulti si godevano la suggestione del luogo, girando tra i vicoli del borgo, per l’occasione addobbati a tema.
Una festa riuscita, dunque, che ancora una volta riporta Quercia alle cronache grazie a quella maxi calza che, come ricorda don Roberto, solo per un cavillo burocratico non è riuscita a entrare nel Guinness dei primati per la calza più lunga del mondo, perdipiù appesa a un campanile di chiesa. Comunque resta una calza da primato.
Fabrizio Palagi
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