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Laquidara (Pdl): ma Delia per il suo Pd è “senza diritti”

CARRARA. «Guardo con simpatia e curiosità alle modalità “renziane” con le quali il “cuperliano” Pier Paolo Delia sta intervenendo in prima persona su argomenti che riguardano l'attività del suo...

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CARRARA. «Guardo con simpatia e curiosità alle modalità “renziane” con le quali il “cuperliano” Pier Paolo Delia sta intervenendo in prima persona su argomenti che riguardano l'attività del suo partito a Carrara. Il nuovo segretario - scrive Lanmarco Laquidara del Pdl - comunale del Pd sta infatti trasformando una figura grigia e quasi anonima per consolidata tradizione anche locale in quella di un protagonista dell'agone politico carrarese. Fin qui nulla di male. Anzi. Peccato però che l'attivismo renziano in un cuperliano doc non sia l'unica incongruenza del Pd locale. Delia infatti, se nel partito di Renzi ci fosse un minimo di coerenza, non avrebbe alcun titolo di parlare di affari carrarini, in quanto essendo residente ad Ortonovo è un cittadino italiano senza diritti. Così si è espresso infatti nella seduta del 30 dicembre scorso il gruppo consigliare del Pd, che ha negato in modo illegittimo e incostituzionale ogni diritto di eleggibilità nei Consigli dei Cittadini e delle Cittadine a chi non risiede entro i confini del nostro comune. Poco importa se si tratta di un carrarino da tre generazioni che vive e lavora a Carrara e ad Ortonovo o a Massa va solo a dormire».

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