Il Tirreno

I residenti insistono «Non basta chiudere i locali alle 2 di notte»

di Melania Carnevali
I residenti insistono «Non basta chiudere i locali alle 2 di notte»

Per il presidente Piccinini l’amministrazione comunale ha agito bene ma servono anche le telecamere ai varchi

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MASSA. «Non è vero che siamo tutti contrari all’ordinanza del sindaco che fissa alle 2 la chiusura dei locali nel centro storico. Noi siamo più che favorevoli». Andrea Piccinini, presidente del comitato dei residenti del centro storico, mette in punti sulle i di quel dibattito che sembra aver spaccato perfettamente in due la città. Da una parte commercianti e, in maniera trasversale, le varie forze politiche che prendono posizione contro l’ordinanza stessa ritenendola inutile per risolvere il problema del disagio sociale dilagante in alcuni quartieri della città e controproducente per le attività del centro storico e, dall’altra, amministratori e residenti che invece da tempo aspettavano questa ordinanza e la ritengono solo un primo passo verso un giusto equilibrio fra movida e quiete pubblica.

Piccinini prende spunto proprio dalla notte di Capodanno, una notte in cui l’ordinanza non era vigente e durante la quale si è sentito un’eco di lamentele da parte dei residenti. «Ci sono persone che abitano in piazza Mercurio – racconta Piccinini - che alle tre mi hanno chiamato per dire che gli tremavano gli oggetti sui mobili da quanto era alta la musica. Si capisce che una situazione del genere non è tollerabile per chi in quei posti ci vive e ci deve dormire».

Che poi il limite di orario alle due non basti per rispondere efficacemente alla questione “violenza” trova d’accordo anche gli stessi residenti.

«Questa ordinanza è solo un punto di partenza – continua Piccinini – che deve essere integrata con un maggior dispiegamento delle forze dell’ordine e maggiori controlli. Se necessario anche telecamere. Però una cosa è certa: se il limite d’orario fosse tolto, sarebbe un grosso passo indietro nella realizzazione di un vero centro storico sicuro».

Il centro storico, appunto. Quello su cui, aldilà della movida e dei fatti di cronaca amministratori, esercenti e commercianti stanno lavorando per dargli un volto definitivo. Scade infatti il 7 gennaio la sperimentazione di questa ztl “full time” e adesso è tempo della prova del nove.

I residenti si dicono “non pienamente soddisfatti”.

«E’ chiaro che noi continuiamo a essere favorevoli e speriamo di avere una ztl definitiva una volta per tutte, ma è inutile fare prove se non si regolamenta bene. Questa prova ha fallito perché nessuno rispettava gli orari: non c’erano controlli né telecamere. Devono mettere i varchi prima di fare una sperimentazione».

Positivo invece il giudizio sui permessi di parcheggio per i residenti nelle soste blu (sopra l’Aurelia) anche se le richieste si spingono oltre.

«Questa scelta è stata sicuramente ottima, ma adesso l’amministrazione dovrebbe pensare a copiare le altre città, dove i parcheggi vicino al centro sono blu e bianchi mentre ci si allontana, e non viceversa. Così per i residenti ci sarebbe più possibilità di trovare parcheggio».

Nei prossimi giorni riprenderà il confronto fra residenti, commercianti e amministratori, dove ognuno porterà le proprie proposte per, si spera, arrivare a una definitiva zona traffico limitato. Il sindaco Volpi nei giorni scorsi ha ribadito che verranno fatti investimenti quest’anno anche per le telecamere in centro storico sia come controllo dei varchi di accesso (e quel punto sarà ben difficile imbucarsi) ma anche in funzione di controllo sulla sicurezza, contro i vandalismi ad esempio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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