Il dolore
Musica e maschere a Capanne
Guadagni: «Una manifestazione sentita e vissuta con passione»
MONTIGNOSO. Torna domani a Capanne la tradizionale Festa della Pefana realizzata grazie alla collaborazione fra il Comune e i cittadini che ormai da anni, ogni anno, rinnovano le proprie tradizioni. Anche quest’anno, come sempre, la parola d’ordine sarà: improvvisazione.
«Questa festa nasce spontaneamente: – spiega Piero Guadagni, uno dei mentori di questa festa – non ha organizzazione, né un programma. È qualcosa che noi montignosini abbiamo dentro, che ci tramandiamo di generazione in generazione, risalendo, se vogliamo anche ai latini».
Ecco quindi che domenica sera le porte dei montignosini si apriranno alle maschere dei pefani, simboli, come racconta Guadagni, del tempo brutto che lascia spazio alla primavera.
«Le maschere montignosine – spiega – sono appositamente brutte perché il significato è questo: il cattivo raccolto che se ne va e arrivano i raccolti abbondanti. Che è poi il messaggio che lascia questa festa: le befane di notte passano e lasciano i doni che i bambini trovano al mattino».
Piccoli cortei di giovani, mascherati con mantelli, cappellacci e maschere guidati da una “guida” adulta e senza maschera percorreranno quindi le vie del paesino con stridori e campanacci.
Busseranno alle porte delle case dei compaesani offrendo dolcetti e altri piccoli doni ai bimbi che incontreranno per strada, ricevendo in cambio qualche bevanda calda o un bicchiere di vino.
«Purtroppo –continua Guadagni – non sono più molte le famiglie che tengono come da tradizione le porte aperte. Le maschere invece sono molte ma anche perché vengono da fuori e non conoscono il vero significato della tradizione, ma noi lo rinnoviamo per ricordarlo».
A fare da cornice alla tradizione ci sarà ovviamente la musica in piazza che partirà alle 21. Sul palco si alterneranno i musicisti della Enarmonia School con il gruppo folkloristico del Cervaiolo che intratterrà con i suoi canti tipici. Con un occhio di riguardo, questo, alla sicurezza. Anche per quest’anno l'amministrazione comunale si è vista costretta ad adottare una serie di provvedimenti per far si che la manifestazione possa svolgersi in tranquillità. La presenza di migliaia di persone, richiamate dall'unicità di questa festa, ha provocato in passato dei problemi di ordine pubblico, problemi che la giunta comunale vuole assolutamente prevenire.
«Noi come amministrazione – commenta Massimo Poggi, delegato al turismo – ci abbiamo messo la faccia, ma siamo sicuri che tutto si svolgerà tranquillamente, grazie anche al dispiegamento delle forze dell’ordine e all’ordinanza del sindaco che vieta la somministrazione di alcol in vetro».
Melania Carnevali
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
