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Dussmann: firmano Massa e Pontremoli

Dussmann: firmano Massa e Pontremoli

Ma per i dipendenti delle pulizie ospedaliere di Carrara e Lunigiana l’accordo resta in alto mare

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CARRARA. Per due dei presidi ospedalieri della provincia di Massa Carrara i lavoratori delle pulizie firmano l’accordo sui nuovi contratti, presentato da Dussmann srl: ieri mattina gli addetti alle pulizie degli ospedali di Massa e Pontremoli hanno sottoscritto il documento.

Ancora incerto il futuro dei dipendenti Dussmann che operano su di Carrara, Fivizzano e nei distretti sanitari della Lungiana su cui incombe l’ipotesi licenziamenti.

E’ un nuovo colpo di scena nella vertenza Dussmann: dopo che il 2013 si era chiuso con il mancato accordo sulla proposta di revisione al ribasso del monte ore per gli addetti alle pulizie degli ospedali della provincia di Massa Carrara, ieri mattina le sorti dei dipendenti delle varie strutture hanno preso strade diverse.

Si è concretizzata la spaccatura che era stata ventilata a fine anno 2013.

I lavoratori degli ospedali di Massa e Pontremoli hanno deciso infatti di sottoscrivere il nuovo contratto, che prevede un taglio di circa il 9 per cento del monte ore: nei due presidi, lo ricordiamo, era stato raggiunto il 90 per cento delle adesioni alla proposta presentata a inizio dicembre dalla società che gestisce la pulizie ospedaliere.

Diversa la risposta dei dipendenti di Carrara, Fivizzano e dei distretti della Lunigiana, dove la Dussmann non era riuscita a strappare i consensi necessari a ratificare il nuovo contratto: questa spaccatura si era dunque tradotta nel mancato accordo che ha sancito, il 30 dicembre scorso, la chiusura della vertenza in questa condizioni.

E se in un primo momento sembrava che il futuro dei 168 addetti alle pulizie dovesse procedere sullo stesso binario, con la srl chiamata a risolvere il rebus entro 120 giorni di tempo, ieri mattina c’è stata la svolta: i lavoratori di Massa e di Pontremoli, alla presenza dei rappresentanti sindacali, hanno sottoscritto il nuovo contratto che, come detto, prevede una riduzione del 9 epr cento dell’orario di lavoro con un conseguente alleggerimento delle buste paga.

Un sacrificio che serve però a scongiurare, pr chi ha siglato l’accordo, l’ipotesi dei licenziamenti, ipotesi che al contrario rimane in ballo per i dipendenti di Carrara, Fivizzano e dei distretti della Lunigiana.

La palla ora torna nelle mani di Dussmann che dovrà decidere se procedere al taglio del personale o se provare a cercare soluzioni alternative.

Quello che è certo è che, nei prossimi giorni, la società tornerà a sottoporre ai lavoratori delle tre strutture “dissidenti” il verbale con la proposta di accordo, nella speranza, forse, di riuscire a strappare i consensi che mancano a raggiungere il fatidico 90 per cento delle adesioni.

Per quanto riguarda gli addetti del monoblocco ospedaliero di Carrara, la soglia non appare così lontana, almeno in termini numerici: dei 52 lavoratori impiegati nell’ospedale carrarese sono solo 9 quelli che hanno rifiutato l’accordo, facendo “saltare” il nuovo contratto.

Uno “zoccolo duro” che però, secondo voci di corridoio, difficilmente cederà alle pressioni che arriveranno dall’azienda: molto probabilmente dipenderà da quanto verrà fatto pesare, in questa nuova opera di convincimento, lo spauracchio dei licenziamenti e dalla linea che terranno i dipendenti degli altri due presidi “dissidenti”, l’ospedale di Fivizzano e i distretti della Lunigiana.

All’indomani dell’ufficializzazione del mancato accordo, la srl aveva parlato di 14 posti “equivalenti full time” a rischio, di cui 4 a Carrara, 4 a Massa, 2 nei distretti della Lunigiana, 2 a Pontremoli e 2 a Fivizzano: numeri che però andranno necessariamente rivisti dopo l’avvenuta sottoscrizione del contratto da parte dei dipendenti di Massa e Pontremoli.

La vertenza quindi, per una parte degli addetti alle pulizie, di fatto non è ancora chiusa. E l’inizio del nuovo anno non ha cancellato i timori per l’occupazione.

Cinzia Chiappini

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