Il Tirreno

«Biomasse, idea dannosa e pagata cara»

«Biomasse, idea dannosa e pagata cara»

Reazioni di Bissoli e Mazzoni (entrambi del Pd) sul ricorso al Tar della Renovo che chiede un maxi risarcimento al Comune

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PONTREMOLI. Anno nuovo e vita nuova. Un detto che non si adatta per niente al Comune di Pontremoli che appena attaccato al muro il nuovo calendario deve far fronte ad un problema annoso ma che sembrava ormai alle spalle.

Si tratta della vicenda dell’impianto a biomasse da realizzare nell’area di Novoleto che dopo mille peripezie, e soprattutto la forte opposizione della minoranza e della popolazione, si è deciso di non fare.

Ma la Renovo Bionergy, la ditta che doveva realizzare l’impianto, non ci sta ed ha presentato un ricorso al Tar che punta principalmente sull’annullamento del decadimento della vendita del terreno (e conseguentemente dell’Autorizzazione unica Provinciale) per il pagamento oltre il limite stabilito dell’anticipo del 60%.

Ma non solo, la ditta mantovana chiede anche un risarcimento di una cifra consistente, oltre mezzo milione di euro che andrebbe a gravare sulle casse del comune e quindi a pioggia sulle tasche dei cittadini. Per ora l’amministrazione pare colpita un po’ freddo da questo ricorso e non trapela nulla sui primi passi che si intendono intraprendere per opporsi all’iniziativa legale della Renovo.

Intanto i consigliere dell’opposizione incalzano «tutti ormai speravamo che la vicenda fosse conclusa e invece…». Si legge amarezza nelle parole del capogruppo Pd, Paolo Bissoli, che commenta in maniera molto determinata la notizia della decisione della Renovo Bioenergy di presentare ricorso: «Era un progetto dannoso, pericoloso ed incompatibile con la realtà territoriale pontremolese. E la volontà popolare si era espressa in maniera molto chiara bocciando senza appello il progetto. Ora anche la volontà politica dell’amministrazione, sia pure con colpevole ritardo, si è conformata alla volontà della cittadinanza. Eppure il soggetto privato sembra non voler tenere in considerazione di quella che è l’evidente parere della popolazione che è di ferma contrarietà rispetto al progetto da loro avanzato».

Bissoli sembra poi non voler affondare la lama contro l’amministrazione anche se qualche scoccata non la risparmia «è chiaro che non ci troveremmo in questa situazione senza la decisione operata dalla giunta Baracchini di avvallare questo progetto. Ora però prendiamo atto che c’è la volontà di mettere una pietra tombale sull’iniziativa della Renovo. L’amministrazione deve quindi dimostrare di aver scelto con convinzione questo indirizzo senza farne pagare il prezzo ai cittadini».

Più aggressivo il commento del consigliere Pd, Francesco Mazzoni «Questo ricorso – sottolinea Mazzoni – è il simbolo di una superficialità complessiva che ha caratterizzato l’azione della giunta sulla vicenda delle biomasse. Difficile capire cosa accadrà e quale decisione potrà adottare il Tar ma certo dal punto di vista politico quanto successo non può che essere imputato ad una gestione, inappropriata per usare un eufemismo, della questione. Ora il sindaco Baracchini cosa intende fare? Che risposte volete dare a questioni che hanno riflessi diretti sul Comune e sui cittadini pontremolesi?». (r.s.)

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