Il dolore
Podenzana pianifica 15 anni di edilizia
Approvato all’unanimità lo strumento urbanistico riguardante Montedivalli e parte del capoluogo
PODENZANA. Il consiglio comunale del 28 dicembre scorso ha approvato, all'unanimità, l'adozione del regolamento urbanistico, strumento di pianificazione del territorio che andrà a disegnare l'attività edilizia dei prossimi 15 anni nel Comune di Podenzana. Ovviamente c'è legittima soddisfazione nelle parole del sindaco Riccardo Varese, il quale sottolinea che «arriva a compimento un iter durato 5 anni».Ma quali sono le zone che saranno maggiormente coinvolte dallo sviluppo urbanistico nei prossimi 15 anni? «Saranno la parte bassa di Montedivalli e la parte centrale di Podenzana capoluogo. Però, voglio dire chiaramente che non è nostra intenzione - aggiunge Varese - cementificare selvaggiamente il territorio, ma daremo anche uno spazio importante al recupero dei vecchi edifici. Certamente non mancheranno le nuove edificazioni a supporto delle quali sarà realizzata una viabilità adeguata».
In particolare, sulle nuove edificazioni Varese precisa che sono previsti vincoli sia sul loro sviluppo in altezza che sul loro sviluppo in larghezza, tenendo conto delle esigenze paesaggistiche. Inoltre, grande attenzione nel regolamento urbanistico è stata riservata alla zona artigianale della popolosa frazione di Montedivalli, la cui espansione è stata pianificata. «Il Comune - conlude Varese - ha circa 2200 abitanti ed è l'unico della provincia a conoscere un continuo e costante incremento demografico. Un'eredità non da poco che, come sindaco, lascerò in dote al mio successore fra pochi mesi». A scendere maggiormente nei dettagli del regolamento adottato dal consiglio comunale è l'assessore all'urbanistica del Comune, Roberto Costa, il quale fa notare che «il regolamento urbanistico è previsto che copra il 60% di quello che verrà edificato, mentre il restante 40% sarà definito in seguito».
Ecco qualche numero: dei 16mila metri quadrati riservati agli insediamenti residenziali, circa 10.800 saranno dedicati a nuove edificazioni, 4mila circa per amplianmenti e più di mille per il recupero edilizio del patrimonio esistente. Altri 16mila mq sono destinati alle zone, artigianali, commerciali e direzionali, mentre mille e 200 mq saranno appannaggio dei settori turistico e ricettivo.
Gianluca Uberti
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