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determinazione della dirigente

Nuove disposizioni per le acque del Pignone

Nuove disposizioni per le acque del Pignone

CARRARA. Con la determinazione n. 4497 dello scorso 23 dicembre e firmata dalla dirigente del settore ambiente Maria Teresa Zattera, la Provincia autorizza lo Yard del Nuovo Pignone a scaricare nel...

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CARRARA. Con la determinazione n. 4497 dello scorso 23 dicembre e firmata dalla dirigente del settore ambiente Maria Teresa Zattera, la Provincia autorizza lo Yard del Nuovo Pignone a scaricare nel Carrione le acque provenienti dalla messa in sicurezza d’emergenza/bonifica della falda, le reflue industriali derivanti dall’autolavaggio e quelle meteoriche dilavanti trattate dallo stabilimento di costruzione e collaudo delle maxi-turbine a metano destinate all’Australia di viale Zaccagna. Questo provvedimento, valido per 4 anni, è stato emesso a seguito di una domanda presentata dalla ditta stessa il 4 agosto 2012 e prescrive delle disposizioni rigorose nei confronti del Pignone, che finora possedeva solo un’autorizzazione provinciale allo scarico delle acque meteoriche dilavanti, rilasciata il 26 aprile 2012. La parte più interessante della nuova determina riguarda la bonifica della falda della Yard, contaminata da ferro, manganese e sostanze organiche, che la società effettuerà attraverso l’innovativo sistema “Pump & Treat + Air Sparging”, basato su tecnologia ibrida di estrazione e trattamento delle acque con contemporanea iniezione di aria nel sottosuolo, per una durata di circa 4 anni. Tale impianto, capace di trattare 88,8 metri cubi d’acqua al giorno, è costituito da ben 3 vasche di raccolta, con filtri a sabbia, pirilusite e carboni attivi. La dirigente Zattera ha imposto al Pignone di effettuare su queste acque autocontrolli trimestrali. Scrupolose anche le disposizioni fissate dalla dirigente per quelle reflue industriali e meteorico dilavanti, sulle quali gli autocontrolli dovranno essere semestrali ed incentrati su pH, domanda chimica di ossigeno, temperatura, solidi sospesi, idrocarburi totali e saggio di tossicità su Daphnia magna. Nel caso in la mortalità di questi ultimi organismi risultasse non conforme alla normativa vigente, la Zattera prevede espressamente che “lo scarico dovrà essere interrotto finché non sia individuata la causa”, così da mettere “in atto tutte le azioni per limitare il diffondersi dell’eventuale inquinamento”, con obbligo di informare immediatamente Arpat e Provincia. Il Pignone dovrà poi conservare e mettere a disposizione di questi enti un registro che riporti i risultati di tutti gli autocontrolli svolti e delle operazioni di manutenzione straordinaria effettuate sull’impianto di trattamento.

Tali dati dovranno anche essere inviati alle due amministrazioni.

David Chiappuella

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