Attenzione
Bellacci, «mister» dal cuore d’oro aiuta i bambini del Ruanda
L’ex giocatore e allenatore di calcio notissimo in Lunigiana con il soprannome di Scelba in partenza per l’Africa per completare la scuola materna-elementare della cittadina di Cyeza
LICCIANA NARDI. Dai campi da calcio della Lunigiana, alle savane dell’Africa, magari passando dai martoriati territori della ex Jugoslavia di metà anni Novanta, per Roberto “Scelba” Bellacci il passo sembra essere davvero breve.
Il coriaceo ex giocatore di calcio e, successivamente, inossidabile allenatore, sta infatti portando avanti un suo personale progetto appunto iniziato una ventina di anni fa: portare aiuto all’infanzia di Paesi dove guerra, fame e povertà sono di casa.
Ed ecco che, dopo aver percorso in lungo e in largo i Balcani, sempre in veste di volontario di organizzazioni umanitarie, Bellacci sta per tornare in Africa, precisamente nella repubblica del Ruanda dove è in via di completamento una scuola materna-elementare che ospiterà circa 1200 ragazzi.
«Un progetto condotto da Amatafrica - racconta Bellacci - associazione umanitaria Onlus che opera in Africa per diverse iniziative come cooperative agricole, costruzione di ospedali con prevenzione Aids, Tbc e vaccinazioni, progetti di istruzione denominati “Una scuola per amico” come nel caso della città di Cyeza. Dal 7 al 28 gennaio, assieme a una delegazione umanitaria con sede in Garfagnana e Versila, sarà in Ruanda per terminare le ultime due classi della scuola primaria. Successivamente bisognerà cominciare la costruzione di una nuova scuola nel comprensorio adiacente la località di Cyeza. La nostra associazione è nata in Garfagnana per opera di diversi volontari che circa vent’anni fa partirono per quei luoghi per portare aiuti a popolazioni martoriate da povertà, malattie e guerra. Più tardi l’associazione ha cominciato a estendersi anche in Versilia, grazie all’impegno del maestro Mario Badiali originario di Taponecco di Licciana Nardi e al mio personale apporto. Durante l’anno si raccolgono fondi attraverso cene, feste, concerti, mercatini di artigianato africano, importato dai volontari e donazioni varie. Tutti i proventi di queste iniziative vengono utilizzati completamente per la realizzazione dei progetti. L’associazione si occupa anche di adozioni a distanza».
Ecco quindi che, dopo aver lavorato tutto l’anno come elettricista, Roberto “Scelba” Bellacci sceglie di trascorrere le sue ferie cooperando per il bene di tanti bambini africani.
Un gesto encomiabile. E per ottenere informazioni sull’associazione: www amatafrica.com
Fabrizio Palagi
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