Il Tirreno

Sosta, stop al sabato gratis

di Cinzia Carpita
Sosta, stop al sabato gratis

Ancora un mese di risparmi pomeridiani per gli automobilisti, da febbraio ticket

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CARRARA. «Il mio secondo mandato è una continuità di impegno ormai da sette anni, e più che dire cosa è stato fatto o non fatto, vorrei dare un’impronta su di un doppio binario: cercare di dare risposte quotidiane ai 70mila abitanti, dai servizi alle manutenzioni sul territorio. E guardare più lontano, alla città che verrà o che vorremmo, utilizzando strumenti e azioni strategiche per il domani».

Sosta: stop al risparmio. Il sindaco Angelo Zubbani delinea il 2014. Ma intanto, la prima novità, che farà storcere la bocca a chi arriva in città o ci lavora, è che dal primo febbraio non ci sarà più la sosta gratuita il sabato pomeriggio nelle aree a ticket. Una proroga solo per questo mese di gennaio, decisa dalla giunta nell’ultima riunione di fine 2013. «Ogni sabato pomeriggio gratis ha comportato un minore incasso di 1.200 euro», spiega il sindaco, per cui, ancora un mese di risparmio per gli automobilisti, deciso dalla giunta anche per andare incontro alle esigenze del commercio visto che dopo le festività scattano saldi per incentivare lo shopping. Dal primo sabato di febbraio si torna alle orgini,cioè al ticket anche il sabato pomeriggio.

Strumenti urbanistici per lo sviluppo economico. Per quanto riguarda le azioni strategiche, il sindaco parte dalla nuova pianificazione urbanistica, cioè dalla variante generale al regolamento urbanistico «che sarà figlia del piano strutturale».«Stiamo per pubblicare il bando per assegnare lo studio del regolamento, selezionando il professionista», specifica Zubbani, affiancato sull’argomento dall’assessore all’urbanistica e vice sindaco Andrea Vannucci. «Ci sono già in corso alcune varianti per le attività produttive, come l’area retroportuale, e sulle normative per il recupero e nuovi insediamenti in aree depresse. Questo – afferma il sindaco – è un asse di pianificazione del territorio che ha segnato un po’ il passo per problemi di risorse economiche». Aggiunge Vannucci: «Ci sono aziende che hanno chiesto modifiche per potersi sviluppare sulla base di quanto consente il nuovo piano strutturale. Cito ad esempio la variante per l’area retroportuale, funzionale al Nuovo Pignone. Altri casi saranno curati dai nostri uffici comunali. Per quanto riguarda il nuovo regolamento urbanistico, c’è un focus sulle aree di trasformazione urbana».

I privati e le aree strategiche. Ed è qui che entra in gioco il ruolo del privato, cioè di soggetti disposti a investire sul territorio. Assegnata la gara per il nuovo regolamento urbanistico, il Comune intende camminare speditamente per valutare proposte di privati puntanto sostanzialmente su tre aree strategiche: quella di San Martino che prevede una riorganizzazione; l’area della stazione ferroviaria (compresa la mobilità); e l’area Ceci dove da anni le amministrazioni che si sono succedute vorrebbero realizzare il parco urbano cercando accordi con privati.

«E’ vero, queste cose le diciamo da anni. Quello che mi preme di puntualizzare come novità è che oggi queste aree strategiche possono innenscare iniziative private, che finora erano state soffocate da lacci del piano strutturale precedente. Oggi, se ci sono investitori con idee accoglibili, possiamo loro dire che abbiamo gli strumenti per procedere».

E pare che interessi sul territorio ce ne siano. Peraltro, Zubbani e Vannucci specificano che le tre aree strategiche sono in qualche modo indipendenti dalla gara per realizzare la variante al nuovo regolamento urbanistico, essendo già ben definite dal piano strutturale. «Nel momento più difficile per la nostra economia – dice il sindaco – ora abbiamo strumenti più affinati.

Chi si candida a investire, ha percorsi più chiari davanti a sè». «Sì – aggiunge Vannucci – c’è un segnale imprenditoriale. E ci sono meno impedimenti a ristrutturare e a riqualificare il territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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