Finanza
Presepe storico-attuale a Bagnone
Lungo 42 metri e in compensato prende spunto da San Francesco e dal Papa
BAGNONE. Il 29 novembre 1223, papa Onorio III - con la bolla Solet annuere - approvò definitivamente la Regola dei frati minori. Nelle settimane successive, Francesco d’Assisi si avviò verso l’eremo di Greccio dove espresse il desiderio di celebrare in quel luogo il Natale.
A una persona del posto disse che voleva vedere con gli “occhi del corpo” come il bambino Gesù, venne adagiato in una mangiatoia e stabilì che fossero portati, in un punto preciso, un bue e un asinello che, secondo i Vangeli, stavano presso il Bambino.
Così, sopra un altare costruito e collocato sulla mangiatoia, fu celebrata l’Eucaristia.
Quell’avvenimento ispirò la rappresentazione della Natività attraverso il presepe perché la Chiesa, dando importanza ai segni, nella semplicità della figurazione, ha indirizzato tutto alla centralità di Gesù.
E proprio per evidenziare l’importanza simbolica del Presepe oltre i secoli, anche quest’anno Bagnone si è trasformato in una magnifica rappresentazione della nascita di Gesù, proponendo visivamente i valori morali dell’umanesimo cristiano di San Francesco che oggi si riscoprono, grazie a Papa Francesco.
Così da persona dell’anno - incoronato dalla rivista americana Time - a protagonista del presepe di Bagnone, Papa Francesco, scelto come guida spirituale dei popoli verso Gesù, si vestirà dei valori conosciuti attraverso la vita e le opere di Frate Francesco per proseguire la sua opera luminosa in un abbraccio universale, lungo 800 anni.
Come in una perfetta corrispondenza. il presepe di Bagnone, nelle figure di San Francesco e Papa Francesco, invita a riflettere sulla sacralità della vita umana, valorizzando la maternità della donna e della famiglia, chiedendo di riconoscersi tutti figli di Dio, come gli umili pastori, chiamati per primi ad incontrare il Bambin Gesù e a ricevere il suo annuncio di salvezza.
Nel presepe di Bagnone le diverse chiese come la Basilica di San Pietro a Roma, la chiesa di Assisi (dove è raffigurata la Natività), il Duomo di Casalmaggiore (Cremona), la chiesa di Pomponesco (Mantova) evidenziano i luoghi spirituali in cui sostare, per farci fratelli, come centri che fruttificano, che aiutano a combattere la povertà con la vicinanza del cuore, perché chi dona al povero dona a Dio.
Il progetto del presepe di Bagnone, lungo 42 metri, è stato ideato e realizzato dalla ditta Compensati Onelio Brazzi di Mantova e da Ruggero Fava che ha curato l’apparato decorativo dei dipinti a finti mattoni e pietre: è composto da 50 statue in gesso, cemento e resina, con pannelli di compensato dipinti a mano.
Il presepe, intitolato “Da Francesco a Francesco, passando per Gesù”, resterà visitabile sino a fine gennaio in via Cartegni.
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