Finanza
Paura e crisi rovinano il Capodanno
A Marina meno gente del previsto. Il sindaco Volpi tra la gente: «Ce lo aspettavamo». Meno male che c’erano i bambini
MASSA. Poca voglia di festeggiare: un po' per la crisi economica, un po' per la tristezza dei gravi fatti avvenuti la notte di Natale, che hanno macchiato di sangue le festività dei cittadini massesi. C'era poca gente in giro a San Silvestro, nonostante gli sforzi dell'amministrazione comunale, la festa in piazza Betti a Marina di Marina di Massa, il dj in piazza Mercurio, i ristoranti che accettavano prenotazioni anche all'ultimo momento, con menù quasi economici, come non avveniva da anni. È stato un Capodanno sotto tono per la città, come ha confermato anche il sindaco di Massa Alessandro Volpi, arrivato a Marina poco prima dell'una, assieme alla moglie e all'assessore alla cultura Mauro Fiori: un passaggio obbligato per dare un segnale ai suoi cittadini, di vicinanza, di buon augurio e di tranquillità. «C'era molta preoccupazione per questa sera - dice -, ma è andata bene. Questo è l'importante».
Piazza Betti, scelta dal Comune come teatro della festa dell'ultimo dell'anno, si è riempita poco e a scaglioni: difficile dire, anche per le forze dell'ordine, quanti cittadini si siano riversati nel salotto di Marina per dire addio al 2013; forse un migliaio, ma mai tutti insieme. Non bastano neanche i Boogie Night, il gruppo che hanno suonato fino all'una e mezza brani di ogni genere: loro sono bravi, anzi bravissimi, ma il pubblico scarseggia e a stento si è visto un classico trenino poco dopo la mezzanotte sulle note di "Brigitte Bardot". A scaldare gli animi e la festa ci pensano anche i volontari della protezione civile, con il loro presidio vicino al palco, da cui hanno vigilato e distribuito pandoro e panettone, come promesso, tagliato a pezzi su vassoi che hanno fatto la felicità di tanti bambini incappucciati per il gran freddo. È filato tutto liscio, comunque, grazie anche a un copioso spiegamento di forze dell'ordine e non poteva essere diversamente: c'era tanta paura per la festa in piazza, tanto che qualcuno aveva consigliato all'amministrazione di annullare tutto, anche in segno di rispetto per i lutti cittadini.
Garbato e senza intoppi anche l'ultimo dell'anno di chi aveva deciso di restare a Massa centro: l'ora dell'aperitivo vede riempirsi via Dante e le sue storiche enoteche, poi tutti a cena e volendo in piazza Mercurio per quattro salti con la musica di un dj fino a tarda notte. A svuotare le feste di Massa e Marina, secondo le testimonianze, ci ha pensato anche la festa organizzata a Carrara Fiere, con la musica dei famosi dj del Pashà ed una organizzazione che pare abbia attirato dalle prime stime oltre seimila persone.
Ad ogni modo, i pochi soldi, il fantasma dell'omicidio di Natale e la paura di nuovi scontri hanno reso la festa del 31 dicembre stanca e timorosa: ma c'è lo spazio per guardare al futuro e all'anno nuovo, rifugiandosi negli occhi di tanti piccoli bambini nei passeggini con le loro mamme e i loro papà e in mano le stelline luminose. Quelle che non fanno male. Basterà per scaldare il cuore e per far passare la paura ai massesi?
Manuela D’Angelo
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