Attenzione
Locali chiusi alle 2: “no” bipartisan
Da Sel all’Idv al Nuovo Centro Destra, critiche contro la nuova disposizione
MASSA. Continua il dibattito scaturito dall’ordinanza con cui il sindaco ha stabilito la chiusura dei locali alle 2 della notte. Sinistra Ecologia e Libertà, i giovani del Pd, Italia dei Valori, Nuovo Centro Destra sono critici.
Giovani Democratici. «Crediamo che la misura adottata dal primo cittadino per contrastare l'aumento di violenza nella nostra città – dicono i Giovani Democratici di Massa e il Circolo Iskra di Sel – non colga la vera natura del problema, che è il profondo disagio sociale e culturale, figlio di una crisi economica, che attanaglia la nostra città. Quella del sindaco Volpi pare un’azione frutto di emotività. Restano inalterati invece aggiungono – il disagio di alcuni quartieri, abbandonati nel degrado culturale e civile. Pare evidente che manchi una figura chiave nelle istituzioni, un assessore che si occupi esclusivamente del sociale, e che possa affrontare i molteplici affanni di una città». Questo secondo aspetto, l’Amministrazione ha risposto – vedremo se sarà iniziativa efficace o meno – con il progetto del gruppo di lavoro sulle tematiche giovanili. «Ben vengano i controlli continuano i Giovani Democratici e il Circolo Iskra – ma fatti con raziocinio e con quotidianità».
Idv. «Si parla di guerra tra bande, di questioni di droga, si fanno mille altre supposizioni – commenta Alfonso Baldi, responsabile Idv destra Frigido– ma nessuno prende in considerazione il disagio sociale in cui vivono i nostri figli. Mi lascia esterrefatto la reazione dell Amministrazione cittadina: non ho letto nessuna dichiarazione, da parte del sindaco, che accenni al disagio giovanile. Mi ero aspettato progetti di incontri e tavoli aperti dove discutere sui disagi giovanili. Possibile che non abbiamo ancora imparato che il proibizionismo senza educazione non porta a nulla? Possibile che l'unica soluzione sia quella dei controlli a tappeto ai locali con chiusure e multe, in un periodo in cui l'economia è allo sfascio? Sarebbe il momento di pensare seriamente a contrastare questa guerra che si sta sviluppando tra Poggi, Castagnara e altri quartieri».
Ncd. «Il problema della delinquenza a Massa c'è, e nessuno può tapparsi gli occhi – dice Filippo Menconi, Nuovo Centro Destra – Penalizzare il commercio non è la soluzione a questo problema, che soluzione non ha. Zone a rischio ce ne sono e tantissime, anche in una città apparentemente tranquilla come Massa. C'è un grosso lavoro da fare: vigilare sul nostro ambiente cercando di cogliere segnali. È su di noi che bisogna lavorare, all'interno delle nostre famiglie, ascoltando i figli, controllando le loro frequentazioni. E aver fiducia in chi ci difende».
Sel «L'episodio di violenza del 25 dicembre – nota Davide Ronchieri, coordinatore di Sinistra Ecologia e Libertà Massa Carrara – e il problema della regolamentazione dei locali notturni devono essere tenuti distinti. Il provvedimento d'urgenza del sindaco era dovuto. Non è però con il coprifuoco e il proibizionismo che si risolvono i problemi sociali e culturali che hanno portato al tragico epilogo di Natale. È opportuno proseguire sul percorso di concertazione avviato con le categorie interessate e i residenti del centro storico. Non è una città blindata dalle forze dell'ordine, con rigidi orari di chiusura, quella che può rispondere alle nuove esigenze. Iniziative culturali e di intrattenimento compatibili con il centro storico possono solo migliorare la percezione della città. Una città che ben si presta ad essere vissuta da tutti, famiglie e giovani, pianificando gli interventi e gli spazi in una visione d'insieme».
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