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La Cogemar cerca acquirenti tra gli imprenditori del marmo

MASSA. La speranza degli ex-lavoratori Cogemar è quella di trovare un’azienda locale disposta a riassorbirli tutti: è quanto è emerso dall’incontro che si è svolto prima di Capodanno tra i tra...

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MASSA. La speranza degli ex-lavoratori Cogemar è quella di trovare un’azienda locale disposta a riassorbirli tutti: è quanto è emerso dall’incontro che si è svolto prima di Capodanno tra i tra lavoratori, Fillea Cgil e il sindaco Alessandro Volpi.

Si tratta dell’unica ipotesi che, se diventasse realtà, consentirebbe di conservare un posto di lavoro ai 40 dipendenti della Cogemar, tutti licenziati e per i quali si è aperta la mobilità da una decina di giorni; ma anche per i cinque ex lavoratori di Massa Graniti, che rientra sotto il cappello dell'azienda di Lino Colombani e Giancarlo Giusti i due imprenditori che guidano – guidavano – Cogemar.

Vediamo cosa c’è sul tavolo: è nelle intenzioni dell'Amministrazione comunale cercare qualche impresa locale del marmo – e numericamente sono molte – che possa acquisire, tutta o in parte, la società di Colombani e Giusti, in concordato dal 22 ottobre. Qualcuno si farà avanti? Per i lavoratori sarebbe la fine di un incubo, per l’Amministrazione una scommessa vinta, dalla quale potrebbe ripartire anche un ri-avvio della filiera delle attività connesse al lapideo.

«L'amministrazione comunale – spiega il sindaco Alessandro Volpi dopo l’incontro coi gli ex dipendenti Cogemar – si impegna a seguire la vicenda con estrema attenzione. Cercheremo – e questo è lo “snodo” cruciale di quanto dichiarato dal primo cittadino – di dare una prospettiva a questi lavoratori e di capire se ci sono le condizioni per sviluppi di filiera locale».

Intanto lo scopo è ridare lavoro alle quarantacinque persone lasciate a casa. «Anche se non sono problematiche di competenza diretta dell’amministrazione comunale – conclude il sindaco - il nostro impegno a seguire la vertenza c’è, come a contattare le associazioni di categoria e a trovare una soluzione per un problema importante che coinvolgono tante famiglie».

Per avere delle prime risposte intanto bisognerà attendere il 13 gennaio, data del prossimo incontro tra i lavoratori (licenziati) e l'Amministrazione comunale. Vediamo se uscirà il coniglio dal cappello.

(a.p.)

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