Sicurezza
Incendio doloso all’autosalone Pipino
Tanica di benzina trovata accanto alle carcasse delle tre macchine parcheggiate all’esterno. Danni per circa 10mila euro
LICCIANA NARDI. Rogo nella notte nell’autosalone Pipino a Terrarossa che si trova nei pressi del castello Malaspina: ignoti hanno appiccato il fuoco ad alcune delle macchine parcheggiate all’esterno, causando la distruzione di tre mezzi e il danneggiamento di altri.
Un incendio di origine dolosa, dunque, come confermato dal ritrovamento di una tanica di benzina o di liquido infiammabile accanto alle carcasse delle auto bruciate.
Il fatto è accaduto attorno alle 3 della notte tra domenica e lunedì scorsi, provocando spavento ai residenti nella zona, oltrechè la momentanea evacuazione di alcune abitazioni vicine.
I vigili del fuoco di Aulla e i carabinieri sono intervenuti pochi minuti dopo l’allarme lanciato da parecchi cittadini destati dal sonno da un boato causato dallo scoppio del serbatoio di una delle auto in fiamme.
La scena che si è presentata ai loro occhi era apocalittica: la notte era rischiarata dall’incendio dei mezzi e squarciata dalle urla dei vicini.
C’è stata una corsa generale per spostare velocemente le auto private parcheggiate vicino al salone, mentre i carabinieri provvedevano ad avvisare il proprietario, poco dopo anch’egli presente sul posto.
Per fortuna quasi tutte le altre macchine dell’autosalone parcheggiate nei pressi del rogo sono state salvate, a parte un paio di esse che sono state intaccate dal fuoco.
L’opera dei pompieri è durata fino a circa le 6. Poi, a incendio domato, la zona è stata bonificata mentre i carabinieri effettuavano i primi rilievi.
È stato a questo punto che è spuntata la tanica di benzina, segno inequivocabile del dolo.
Alcune ore dopo, il proprietario dell’autosalone era comprensibilmente ancora scosso. Ha solo affermato che il danno è assai ingente, circa diecimila euro secondo una prima stima.
«Non so capacitarmi di quanto successo - ha detto - e non mi sento di fare commenti. Saranno le indagini dei carabinieri a stabilire cosa sia successo».
Il sindaco Enzo Manenti, raggiunto telefonicamente, si è dichiarato scosso e sorpreso dell’accaduto: «Terrarossa è una zona tranquilla, peraltro come il resto del comprensorio comunale e non riesco a immaginare scenari malavitosi. Mi dispiace per quell’imprenditore che peraltro non conosco, al quale va però la mia solidarietà».(f.p.)
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