La manifestazione
«Giusto trasferire il materno infantile»
I Verdi spiegano: «Spazi adeguati e un pronto soccorso che finora è mancato. Va difesa la cardiochirurgia»
MONTIGNOSO. Sì al trasferimento del materno infantile da Monte Pepe al nuovo ospedale unico di viale Mattei. I Verdi della nostro provincia prendono posizione e ritengono che «per questioni di economia sanitaria e di razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse il materno infantile possa e debba essere trasferito al NOA dove troverà spazi altrettanto adeguati ed in più, rispetto ad ora, potrà disporre di un Pronto Soccorso che da sempre gli è mancato e di un Chirurgo generale h24, raggiungendo così un'autosufficienza ed un livello di sicurezza prima impensabile insieme alla possibilità di essere accreditato di per sé e di rendere accreditabile la nuova struttura». Secondo i Verdi la cardiochirurgia pediatrica, branca ultraspecialistica, è disciplina che serve in genere bacini di utenza infinitamente più ampi data la ridotta prevalenza delle patologie malformative cardiache nella popolazione generale. «Per questo motivo è razionale che sia parte di un centro pediatrico che funge da "HUB" (termine inglese dell'organizzazione sanitaria) cioè da riferimento per bacini d'utenza dell'ordine di alcuni milioni di persone. Si consideri, ora, che nel raggio di 100 km esistono due grandi ospedali pediatrici: Meyer e Gaslini, istituiti per soddisfare le esigenze della popolazione infantile di Liguria, Toscana, parte dell'Emilia ed Umbria ma centri d'attrazione anche per patologie pediatriche provenienti da tutta Italia). Ci sembra conseguenza naturale di questa organizzazione, allo scopo di completarne a pieno la mission, dotarla di una cardiochirurgia pediatrica che avrà così la possibilità di interagire con tutte le altre branche specialistiche che solo un polo di alta specializzazione può garantire». Precisano i Verdi che «non saremmo certo noi ad opporci a decisioni della Regione che prevedessero il mantenimento o addirittura il potenziamento di un polo pediatrico massese».
Per I Verdi è invece necessario che le attività connesse alla cardiologia interventistica, alla cardiochirurgia adulti e alla radiologia debbano restare nell'attuale edificio di Monte Pepe visto che «l'alta prevalenza di patologie cardiache in adulti/anziani è di entità tale da giustificarne a pieno la presenza in un territorio delle dimensioni della nostra provincia, della Versilia, che tende a si dilatarsi a dismisura durante il periodo estivo. Per concludere nessuno vuole "smantellare" le strutture dell'OPA: si ritiene, di contro, che esse debbano utilizzate secondo criteri di massimo rapporto costo efficacia. I Verdi ritengono, date queste premesse, che la cittadinanza debba dare mandato al Sindaco di Massa di rappresentare presso l'Assessore Regionale la necessità di favorire questo percorso ricevendo la garanzia che le attività per adulti vengano mantenute nel nostro territorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
