Il Tirreno

«E’ l’anno del regolamento degli agri marmiferi»

«E’ l’anno del regolamento degli agri marmiferi»

Primo cittadino fiducioso: a fine gennaio avremo le idee più chiare. E per le aree che passano da Sin a Sir molta attenzione sul progetto Cucinelli per la D’Avenza

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CARRARA. Il terzo asse di lavoro per il Comune, nel nuovo anno, è l’impegno per le aree che si trovano coinvolte nel passaggio da Sin a Sir, cioè le aree di interesse nazionale o regionale per le bonifiche. E poi c’è l’economia del marmo.

Capitolo marmo. «Il 2014 sarà l’anno del nuovo regolamento delle cave», parola di Angelo Zubbani. «Entro gennaio la Regione dovrebbe avere il parere richiesto sulle leggi estensi e a fine mese avremo le idee più chiare, poi ci sarà la riforma della legge regionale 78/98».

Sin-Sir. Il passaggio di una parte di zona industriale sotto le ali della Regione, dovrebbe snellire le procedure per liberare terreni da destinare ai processi produttivi. Ma nel comune di Carrara, l’area ex Enichem resta vincolata al Sin quindi dipende dalle procedure ministeriali, e qui siamo di fronte a una storia infinita. «Per il Sir siamo vicini al protocollo operativo con la Regione. Per noi - dice il sindaco Zubbani – ha importanza anche per quanto la questione D’Avenza, dal momento che il nuovo investitore, Cucinelli, deve avere i nulla osta per poter fare le opere». Zubbani aveva dichiarato a metà dicembre: «Mi sono impegnato affinchè nel tavolo regionale venga messa in risalto la bontà del progetto industriale di D'Avenza per aprire una corsia preferenzia. I dirigenti dell'azienda sapevano di essere nel Sir, ma non ne conoscevano lacci e laccioli. Hanno comunque confermato la loro volontà di investire qui. A causa dell'ostacolo Sir, non abbiamo potuto dire loro i tempi che saranno necessari alla realizzazione del loro progetto che prevede ammodernamento, mensa da 150 persone e spazi per i nuovi servizi».

I progetti lumaca. Alla domanda, su progetti e interventi di tipo privato che sono rimasti quasi al palo sul territorio, il sindaco allarga le braccia. Gli esempi sono vari: c’è il grande incompiuto Marble Hotel che ha peraltro riavuto l’attenzione di “Striscia la notizia". L’opera nei pressi del casello autostradale avrebbe dovuto essere costruita per i Mondiali di Italia '90 e oggi, dopo una serie di “stop and go” nei lavori, è in attesa di una rotatoria all’uscita del casello per consentire un adeguato accesso alla struttura da ultimare. C’è la voragine in centro a Marina dove prima c’era l’hotel Mediterraneo, rimasta così perché Bogazzi e C. (la Porto di Carrara) chiedono di realizzare appartamenti. C’è l’ex Fornace Saudino, vittima del degrado del tempo e di blocchi decisionali per poterla risistemare e riutilizzare.

C’è il fatto che la città è rimasta priva di cinematografi: inutilizzabile quello nel Politeama essendo il palazzo diventato una selva di puntelli dopo l’allarme crolli e il collassamento di colonne. Il Supercinema è tuttora chiuso nonostante il progetto di un privato. Su queste realtà e anche sulla eventuale privatizzazione della sala Garibaldi il sindaco al momento dice di non essere in grado di fornire nuovi aggiornamenti.

Cinzia Carpita

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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