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Ma mancano i 30 milioni per realizzarlo

Consiglio dei lavori pubblici: si al progetto Water-front

Consiglio dei lavori pubblici: si al progetto Water-front

CARRARA. Il secondo asse strategico per il 2014, indicato dal sindaco Zubbani, riguarda l’economia del mare e ci sono novità per quanto riguarda il progetto del Water-front, cioè della...

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CARRARA. Il secondo asse strategico per il 2014, indicato dal sindaco Zubbani, riguarda l’economia del mare e ci sono novità per quanto riguarda il progetto del Water-front, cioè della riqualificazione urbanistica dell’interfaccia porto-città.

Un progetto che ridisegna il litorale, creando servizi e abbellendo la zona.

Ma non ci sono più i finanziamenti che erano stati messi a disposizione dallo Stato, che se li è ripresi visto che il progetto non è satto realizzato finora: erano circa 25 milioni quelli messi a disposiizone per il water front di Marina, e oggi, riaggiornando i costi, ce ne vorrebbero circa trenta, ha ricordato Zubbani, che sembra comunque moderatamente fiducioso sulla possibilità di ottenerli dallo Stato, magari a stralci realizzando il water fronte un pezzo alla volta. Ma in tempi di spending review... quante chance ci sono?

La novità è che il 18 dicembre scorso c’è stato il parere favorevole al progetto, da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici, dopo l’istruttoria che ha anche tenuto conto di tutti i pareri tecnici compreso quella della Soprintendenza. Per cui il progetto è in cammino per Firenze dove, presso il provveditorato regionale dei lavori pubblici si riunirà la conferenza dei servizi con al tavolo tutti gli enti interessati. Sarà l’ultimo tassello per l’approvazione definitiva. «Il water front sta camminando, mancano trenta milioni per realizzarlo, speriamo di ottenerli a stralci», conferma il sindaco.

L’altro capitolo dell’asse strategico sull’economia del mare, riguarda il Piano regolatore portuale. Il sindaco annuncia che è pronto: «A primavera contiamo di adottarlo nel Comitato portuale. Il Piano è comprensivo del terminal crocieristico e del porto turistico. Ma quando verrà varato dovremo fare l’accordo di pianificazione con la Regione. Dopodichè si dovranno attivare finanziamenti pubblici per la parte del porto commerciale e finanziamenti privati per il porticciolo turistico e per il terminal delle navi da crociera».

Per il porto turistico, dopo la triste fine dei progetti privati che erano stati presentati secondo la legge Burlando (la Regione aveva però anteposto a questi la definizione del piano regolatore portuale), si ricomincia da capo. Intanto il progetto sarà unico sia per la parte di Carrara che per quella che insiste in territorio massese, fra le foci del Parmignola e del Carrione. Ma la parte di porto turistico lato Massa seguirà le procedure dei porti regionali, mentre la parte carrarese le procedure nazionali. In sostanza le due parti possono avere percorsi e tempi diversi di realizzazione. (c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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