Proteste
Soccorso in cava, scoperti tre bacini
MASSA CARRARA. La ristrutturazione dell'emergenza di primo soccorso passerà anche per le cave, sparse su tutto il territorio provinciale e potrebbe partire addirittura prima dell'estate. L'emergenza...
MASSA CARRARA. La ristrutturazione dell'emergenza di primo soccorso passerà anche per le cave, sparse su tutto il territorio provinciale e potrebbe partire addirittura prima dell'estate.
L'emergenza si sviluppa, ad oggi, su cinque bacini di intervento: Torano, Colonnata, Fantiscritti, Canevara e Campocecina ma, secondo una fonte sindacale, il mezzo con medico e infermiere sarà a disposizione soltanto per due di questi bacini.
I tagli riguarderebbero Campocecina, Torano e Colonnata, dove verranno inviati soltanto infermieri e volontari. Si passa, insomma, da un infermiere con medico, ad un infermiere con volontario in luoghi dove spesso è difficile anche l'intervento del Pegaso, per problemi di visibilità, vento e nebbia. Secondo la fonte sindacale, la preoccupazione per il fronte cave, è ancora maggiore rispetto a quella dei comuni di costa, perché lì, purtroppo, quando si chiede l'intervento di una ambulanza, è sempre per casi molto gravi. Problemi riguarderebbero anche l'approccio del soccorso: a guidare sarebbe sempre l'infermiere, ma mentre oggi il medico si precipita sul paziente, mentre l'infermiere parcheggia l'ambulanza e la mette in sicurezza (i luoghi sono impervi) in futuro il paziente rimarrà ad attendere l'infermiere e tutte le manovre di parcheggio, perché il volontario non può effettuare su di lui prestazioni mediche. Glielo impedisce la legge e, se compie un errore, per lui c'è responsabilità penale. Sembrano banalità (ci spiega la fonte sindacale, decisa a rimanere anonima, per il momento, temendo problemi per i suoi iscritti), ma anche pochi minuti di ritardo, impiegati a parcheggiare un mezzo di soccorso alle cave, possono compromettere l'intervento sul paziente.
I tagli riguarderebbero tre medici, facenti parte di quelli convenzionai con l'azienda sanitaria con contratto a tempo determinato. Il passaggio da cinque a due medici per il soccorso sulle cave, se fosse confermato dall'azienda, non sarà indolore, sostengono i sindacati ; in programma ci sono alcuni incontri anche prima di Natale per discutere del futuro della sanità locale.
Manuela D'Angelo
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